lunedì 15 Giugno 2026
Mario Ruoso

Svolta nell’omicidio del patron di TelePordenone

Il principale sospettato si trova ora in questura e avrebbe cominciato ad ammettere le prime responsabilità

Da Redazione
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‘è un per l’omicidio di , 87 anni, storico di , trovato morto il 4 marzo nel suo attico a . In Questura è stato portato un di 68 anni, storico collaboratore della vittima, sul quale gli investigatori nutrono forti dubbi. La pista seguita è economica. Ruoso sarebbe stato colpito più volte alla testa con una spranga.

Il sospettato è stato individuato la scorsa notte nella sua abitazione, in compagnia di un cittadino straniero, e portato in Questura in attesa della formalizzazione degli atti. La polizia ha sequestrato la sua auto a Tiezzo di Azzano Decimo, nel bagagliaio c’era un borsone ora al vaglio degli investigatori.

Ruoso è stato trovato morto nel suo attico, di fronte alla concessionaria d’auto di sua proprietà. L’omicidio sarebbe avvenuto tra le 7 e le 8 del mattino. Era già vestito, pronto per iniziare la giornata. La indica un’ improvvisa: dopo un primo colpo sarebbe caduto battendo la testa contro un mobile, poi l’assassino avrebbe infierito con numerosi colpi. L’arma non è stata ancora trovata; oggi le ricerche hanno interessato anche il fiume Meduna a Prata di Pordenone.

A trovare il corpo è stato il nipote, Alessandro Ruoso. “Se si confermassero le voci sul collaboratore sarei stupito, lo zio lo aveva aiutato per tutta la . Solo un momento di pazzia potrebbe spiegare l’accaduto”, ha detto ai microfoni di Tv12. L’inchiesta, coordinata dal procuratore Montrone e dal sostituto Federica Urban, prosegue tra telecamere di sorveglianza e testimonianze.

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