mercoledì 7 Ottobre 2026

Export, Bianchi (Confindustria): “Per arrivare a 700 miliardi le piccole imprese devono crescere”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – In Italia 31mila piccole imprese generano da 53 . “È un dato che significa che siamo un paese straordinario, fatto di piccole e medie imprese. Questo dato non ce lo hanno insieme Francia, Germania e Spagna. Significa che la nostra manifattura è rappresentata nel mondo soprattutto da piccole e medie imprese che significa , distretti, filiere e soprattutto in queste filiere, dove ci sono le nostre piccole imprese, significa famiglie”. Lo ha detto Fausto Bianchi, vicepresidente di Confindustria e presidente di Piccola Industria, durante la diretta speciale Adnkronos alla conferenza ‘Obiettivo Export. Imprese e territori del centro Italia’ organizzata a Roma dal degli Esteri e della Cooperazione internazionale. “Il contributo che dà il comparto al totale dell’export è il 49% e abbiamo un obiettivo sfidante, ribadito oggi più volte, di arrivare a 700 miliardi di export totale partendo da 643. Se non facciamo in modo che le piccole possano agganciare questa crescita, rafforzarsi e crescere attraverso questo percorso, sarà un dato che non raggiungeremo”, ha osservato Bianchi.  

“La crescita fa parte di una filosofia di una strategia che ci siamo dati e che cerca un po’ di risolvere un tema che è quello delle tante transizioni che stiamo affrontando: quella energetica, quella tecnologica, quella geopolitica. Sono tutte quante momenti di difficoltà, ostacoli che le piccole medie imprese devono superare. Per far questo, dotarsi di un’organizzazione, di una capacità e una dimensione maggiore li favorisce nell’affrontare questi mercati. Questo è un tema che in parte si risolve quando si partecipa a ecosistemi a filiere orizzontali come possono essere reti di impresa che insieme, facendo operazioni di sistema” fanno sfumare “il tema dimensionale”, ha evidenziato il presidente. 

 

Restano però dei nodi da sciogliere a livello ed europeo, primo tra tutti l’energia. “Noi siamo l’ottava potenza economica al mondo e la quarta per export, siamo un paese straordinario ma pieno di paradossi. Il fatto di avere un’energia che, rispetto alle 60 euro a pagate in Spagna, paghiamo 240 euro/mwh è sicuramente un fattore di non competitività. Noi vogliamo un mercato unico dell’energia che parta dalla sospensione di un meccanismo perverso qual è quello dell’Ets per avere la possibilità di competere da un punto di vista energetico alla pari, quantomeno, dei nostri europei”, ha ribadito Bianchi. Un altro tema è la : “In Italia costa 80 miliardi ma abbiamo dimostrato, attraverso programmi di investimenti come quelli legati alla , che in realtà dove poi c’è semplificazione aumenta la capacità di crescere. Siamo un paese pieno di paradossi ma chiedo a tutti cosa saremo senza questi ‘mattoni’ nello zaino. Siamo – ha ribadito poi il vicepresidente di viale dell’Astronomia – un paese fatto di piccole e medie imprese dove ci sono famiglie e soprattutto i territori dove le nostre imprese, soprattutto nelle aree interne, tengono in piedi la sociale a cui teniamo moltissimo”. 

Nella manovra che l’esecutivo si appresta a tracciare, quindi, “ci attendiamo un’accelerazione di quello che può essere un abilitatore per la crescita”. Le imprese, infatti, si trovano di fronte a varie questioni, tra cui la transizione digitale: “Sull’adozione dell’intelligenza artificiale abbiamo bisogno di strumenti che ci permettano di investire nelle nostre imprese, di innovare per aumentare la produttività che è oggettivamente più la dimensione piccole più c’è un coefficiente di produttività che diciamo non ha i dati di quelle che noi vorremmo raggiungere”. 

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