giovedì 13 Agosto 2026

Morbillo, Bassetti: “Non è malattia infantile di routine, ci sono rischi neurologici gravi”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – “In un recente articolo pubblicato sul ‘New England Journal of Medicine’ si descrive la tragica morte di un bambino di 7 anni a di panencefalite subacuta sclerosante (Pess), una rara complicanza del morbillo universalmente fatale. Il bambino contrasse inizialmente il morbillo a sette mesi; anni dopo, il , che era mutato ed era rimasto dormiente nel suo organismo, iniziò a distruggergli il cervello. Nel giro di pochi mesi, con convulsioni e declino cognitivo, perse la capacità di parlare e morì appena un anno dopo la comparsa dei . La Pess è particolarmente insidiosa perché può ripercuotersi a ritroso da sei a otto anni dopo l’infezione iniziale, colpendo che sembravano essere completamente guariti dal virus”. Così su X l’infettivologo .  

“Questo caso rappresenta un terribile avvertimento, mentre Stati Uniti, e anche Italia affrontano la peggiore recrudescenza del morbillo degli ultimi decenni. Sebbene molti percepiscano il morbillo come una infantile di routine, i rischi neurologici sono gravi: circa un bambino infetto su 1.000 sviluppa un’infiammazione cerebrale acuta e uno su 25.000 rischia la a morte della Pess – conclude – Con centinaia di ospedalieri e molteplici decessi, bisogna dire che queste tragedie sono del tutto prevenibili. La vaccinazione rimane l’unica efficace contro un virus che può restare in agguato per anni prima di togliere la vita a un bambino innocente”.  

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