lunedì 28 Settembre 2026

Morbillo, Bassetti: “Non è malattia infantile di routine, ci sono rischi neurologici gravi”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – “In un recente articolo pubblicato sul ‘New England Journal of Medicine’ si descrive la tragica di un bambino di 7 anni a causa di panencefalite subacuta sclerosante (Pess), una rara complicanza del morbillo universalmente fatale. Il bambino contrasse inizialmente il morbillo a sette mesi; anni dopo, il , che era mutato ed era rimasto dormiente nel suo organismo, iniziò a distruggergli il cervello. Nel giro di pochi mesi, con convulsioni e declino cognitivo, perse la capacità di parlare e morì appena un anno dopo la comparsa dei sintomi. La Pess è particolarmente insidiosa perché può ripercuotersi a ritroso da sei a otto anni dopo l’infezione iniziale, colpendo che sembravano essere completamente guariti dal virus”. Così su X l’infettivologo .  

“Questo caso rappresenta un terribile avvertimento, mentre , e anche affrontano la peggiore recrudescenza del morbillo degli ultimi decenni. Sebbene molti percepiscano il morbillo come una malattia infantile di routine, i rischi neurologici sono gravi: circa un bambino infetto su 1.000 sviluppa un’infiammazione cerebrale acuta e uno su 25.000 rischia la della Pess – conclude – Con centinaia di ospedalieri e molteplici , bisogna dire che queste tragedie sono del tutto prevenibili. La vaccinazione rimane l’unica difesa efficace contro un virus che può restare in agguato per anni prima di togliere la vita a un bambino innocente”.  

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