mercoledì 21 Ottobre 2026

Guerriglia a Milano, per 11 minori comunità o domiciliari: “Rischio altissimo che accada di nuovo”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Il giudice per le preliminari di Milano Fabrizio Filice ha deciso sulle prime convalide per i maggiorenni arrestati per gli scontri avvenuti sabato scorso in : uno va ai domiciliari con braccialetto elettronico, altri quattro restano in carcere di San Vittore. Sono accusati a vario titolo di devastazione e e pluriaggravata. Il ragazzo ai domiciliari deve rispondere solo di resistenza pluriaggravata.  

Per quanto “siano molto giovani e all’udienza di convalida siano comprensibilmente apparsi spaesati e spaventati, nel momento in cui si sono invece trovati al centro di un’azione di cui non possono non aver apprezzato il carattere profondamente violento, devastatore e depredatorio, non vi si sono sottratti ma, al contrario, presi dall’euforia di poter entrare in un negozio e impossessarsi di scarpe e vestiti senza pagarli, hanno agito in piena concordanza con gli altri manifestanti”. E’ uno dei passaggi con cui il di Milano Fabrizio Filice ha convalidato l’arresto e disposto il carcere per due ragazzi protagonisti dei saccheggi di sabato scorso a Milano. Per il giudice l’organizzazione delle proteste “non sembra ruotare intorno a una specifica istanza sociale”, ma sembra perseguire “il deliberato scopo di dare sfogo a una indiscriminata e incontrollata”. 

Ancora: “E’ evidente, dal proseguire del battage via social per convocare altre proteste nei prossimi fine settimana, che è in atto un preciso progetto di destabilizzazione dell’ordine pubblico, che conta proprio sulla spontanea di molti giovani che, trovandosi in quella situazione di sfogo collettivo di rabbia e violenza, perdono completamente il dei propri impulsi e diventano a propria volta attori violenti e antisociali, agendo in totale contrasto con i valori della nostra Costituzione che, al contrario, delinea un assetto sociale e istituzionale imperniato sul ripudio della violenza e sulla libera dialettica degli attori politici secondo il metodo democratico”, sostiene il gip di Milano Fabrizio Filice, secondo cui “il rischio che ciò possa accadere di nuovo nel breve termine è altissimo, bastando considerare che il giorno successivo ai fatti, domenica 18 ottobre, si è creata una situazione analoga e che già dal giorno successivo si sono diffuse nuove convocazioni via social (dagli account Italia in piazza e Movimento 17 ottobre, sui quali, pure, sono in corso indagini) con le quali si invitano i giovani ‘permanente’ la mobilitazione e a mantenere un profilo decisamente violento e insurrezionale”.  

In un altro passaggio dell’ordinanza, si legge che “su quanto ci fosse di programmato in tale degenerazione sin dalla convocazione via social della protesta, e su se vi fosse una regia organizzativa dietro gli eventi, sono in corso indagini. E’ importante notare come la ‘creazione’ di una situazione quale quella occorsa sabato 17 e domenica 18 ottobre, funga proprio da ‘detonatore esponenziale della violenza’”, una tentazione che impone come unica misura – a dire del giudice – il carcere, non essendo l’indagato capace di auto-contenersi di fronte ai propri istinti violenti. 

La decisione arriva a pochi minuti dal Consiglio dei Ministri: all’ordine del giorno ci dovrebbe essere un decreto legge con nuove misure per fermare violenze, devastazioni e illegalità nelle città dopo i disordini degli ultimi giorni da una parte all’altra del Paese. 

Intanto, l’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Turk, ha condannato “tutti gli atti di violenza” verificatisi negli ultimi giorni durante le manifestazioni in diversi Paesi , esortando le parti coinvolte ad “allentare le tensioni” ed evitare ulteriori scontri. 

“Le manifestazioni di vasta portata in corso in Albania, Belgio, Francia, Italia e Portogallo sollevano preoccupazioni in materia di diritti umani. Condanno tutti gli atti di violenza e invito tutte le parti coinvolte ad allentare le tensioni e a prevenire ulteriori violenze”, ha dichiarato Turk in un comunicato. 

 

Arresti convalidati e collocamento in comunità per otto minorenni, per tre invece è stata decisa la permanenza in casa (una sorta di ‘domiciliari’, ndr), ha deciso il Tribunale per i minorenni nei confronti degli undici minorenni arrestati sabato 17 ottobre a Milano perché ritenuti protagonisti della guerriglia urbana. Per tre degli indagati la procura aveva chiesto il carcere, i reati contestati sono, a vario titolo, devastazione, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. 

Sono in corso di fissazione nei prossimi giorni, le udienze per i 24 minori arrestati nella giornata di domenica 18 ottobre, accusati soprattutto di devastazione e saccheggio. Per gli arrestati nel fine settimana di guerriglia, la maggioranza ha 15-16 anni, “e 31 di loro non ha alcun precedente penale” si legge in una nota congiunta della presidente del Tribunale per i minorenni Paola Ortolan e il procuratore per i minori Luca Villa. Tra i dati forniti per una “lettura del fenomeno” si segnala che 25 sono nati in Italia e 17 hanno un cognome italiano, la maggioranza vive a Milano (10) o nell’hinterland (13). 

 

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