venerdì 23 Ottobre 2026

Scontri a Milano, Conte all’attacco: “Arrestare i giovani e fare più carceri? Nordio deve andare a casa”

Il leader del M5S affonda il ministro della Giustizia dopo le uscite shock del Guardasigilli sulla gestione della criminalità e del disagio giovanile. La dura invettiva a Montecitorio: "Di fronte al disagio sociale questo governo risponde solo in termini securitari. Chi ragiona così non è un politico"

Di Redazione
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Di fronte alle sociali, disagi giovanili e agli scontri di piazza che hanno infiammato Milano, la risposta dell’esecutivo si conferma sempre la stessa: clava securitaria, repressione a testa bassa e la promessa di ammassare minorenni dietro le sbarre. Una ricetta reazionaria che ha scatenato la dura reazione del del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, che da Montecitorio ha messo nel mirino il ministro della Carlo Nordio, chiedendone apertamente le dimissioni.

Intervenendo all’evento “Eccellenze 2026” nell’aula dei gruppi parlamentari, l’ex premier ha bocciato senza appello la linea del , accusando Palazzo Chigi di essere incapace di leggere la complessità della società e di saper offrire soltanto la risposta penale e carceraria a problemi ben più profondi.

“Chi risponde solo con le carceri non è un politico”: la dura invettiva contro l’esecutivo

«Il Governo risponde al disagio sociale solo in termini securitari», ha scandito con fermezza il leader pentastellato, sgomberando il campo da qualsiasi fraintendimento sulla legalità: «Certo, se hai commesso dei reati devi essere sanzionato, nessuno lo mette in discussione». Ma la ricetta prospettata in da Nordio — fatta di di massa tra i giovanissimi e di ampliamento dei penitenziari — rappresenta per Conte la della politica.

«Sentir parlare un ministro che propone massicci arresti di giovani e di ampliare le carceri minorili vuol dire che non sei un politico e che devi semplicemente andare a », ha affondato il colpo il presidente del M5S. Un attacco frontale che smaschera l’ennesima contraddizione di un governo che si proclama garantista a nei palazzi del potere, ma che di fronte alle piazze e ai giovani indossa il casco d’ordinanza e sventola la sola bandiera della galera.

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