(Adnkronos) – Sono circa 70 i palestinesi arrestati dalle Forze di difesa israeliane (Idf) durante l’operazione in corso da ieri in Cisgiordania. Lo ha affermato la Palestinian Prisoner’s Society, spiegando che la maggiore parte sono ex detenuti, mentre centinaia di altri sono sotto interrogatorio. A Hebron, le forze israeliane hanno fatto irruzione in centinaia di case, costretto i residenti ad abbandonare alcune zone della città e trasformato decine di abitazioni in centri di interrogatorio militari, ha aggiunto il gruppo. Blitz anche a Ramallah, Jenin, Nablus, Betlemme, Gerusalemme e in altre zone.
Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno lanciato l’operazione dopo l’attacco di ieri a Hebron costato la dita a
due soldati israeliani
oltre che ai due aggressori, entrambi 27enni e membri della stessa famiglia.
Fonti della sicurezza locale hanno riferito all’agenzia Wafa che unità militari israeliane hanno fatto irruzione in diversi quartieri residenziali della città di Nablus, perquisendo case e saccheggiando proprietà private prima di arrestare nove persone.
Parallelamente, le forze israeliane hanno fatto irruzione nel vicino villaggio di Burin, a sud di Nablus, dove sono stati effettuati altri sei arresti a seguito di perquisizioni domiciliari nella zona. A Hebron, invece, l’agenzia Wafa ha riferito che, durante le operazioni all’alba nelle zone di al-Jalda e Ein Deir Bahha, le truppe israeliane hanno costretto decine di residenti ad abbandonare le proprie case dopo aver circondato entrambi i quartieri.
“In risposta all’attacco a fuoco in cui due soldati dell’Idf sono rimasti uccisi e diversi altri feriti, l’Idf, insieme ad altre forze di sicurezza, ha avviato un’operazione antiterrorismo mirata e circoscritta nell’area di Hebron, da cui provenivano i terroristi“, aveva spiegato nelle scorse ore Tsahal su X. “Le truppe hanno iniziato a condurre perquisizioni mirate in tutta la zona, finalizzate a individuare e smantellare infrastrutture terroristiche e a rinvenire armi, procedendo al contempo all’interrogatorio di alcuni sospettati.I residenti che si trovano nell’area interessata dalle operazioni potranno allontanarsi attraverso tre punti di uscita prestabiliti, previo interrogatorio e controlli di sicurezza. Le persone che dovessero destare sospetti durante tali verifiche saranno affidate alle forze di sicurezza per ulteriori accertamenti”.
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