martedì 27 Ottobre 2026

Del Vecchio jr: “Fatto critico su di noi, è esattamente il giornalismo che vogliamo proteggere”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – “Il Fatto ha scritto molto di noi, anche in modo critico”. Lo dichiara Leonardo Maria , presidente di Lmdv Capital, nella nota odierna della sull’acquisizione del Fatto Quotidiano. “È esattamente il che vogliamo proteggere. Non chiediamo a di cambiare idea su di noi. Chiediamo solo di ascoltare un progetto che mette al sicuro il giornale. Siamo disponibili a incontrare i soci fondatori, il direttore e il comitato di redazione, quando e come preferiscono”. 

 

Lmdv Capital, attraverso la controllata Lmdv Media, società di investimento dedicata all’editoria, interviene a seguito del comunicato del 25 ottobre 2026, prendendo atto con rispetto della posizione espressa dai soci fondatori di Società Editoriale Il Fatto S.p.A. (Seif). “In diciassette anni Il Fatto Quotidiano ha costruito ciò che pochi giornali sono riusciti a costruire: una di lettori fedele ed esigente e un’identità riconoscibile fondata sul giornalismo d’ e sull’indipendenza”, si legge nella nota. 

“È questo il valore che Lmdv Media riconosce e che intende preservare. La direzione di Marco Travaglio è parte integrante di questo prodotto. Il progetto di Lmdv Media ne prevede la conferma, insieme alla piena autonomia della redazione, alla linea editoriale e al formato del giornale, che non intendiamo modificare. Lmdv Media riconosce il del management e della redazione. Nel primo semestre 2026 gli abbonamenti digitali sono cresciuti del 17,6%, la raccolta pubblicitaria del 35% e l’Ebitda è raddoppiato. È una competenza sul digitale di prim’ordine che vogliamo valorizzare e mettere a fattore comune nel gruppo.  

Lmdv sottolinea che “proprio per proteggere questi risultati è necessario guardare con franchezza alla struttura finanziaria. Il bilancio consolidato 2025 si è chiuso con una perdita di 2,6 milioni di euro e un netto negativo per €6,4 milioni”. La società di revisione “ha segnalato un’incertezza significativa sulla continuità aziendale, sia sul bilancio 2025 sia sulla semestrale 2026. Le stime preliminari di Lmdv Media indicano un fabbisogno fino a €4 milioni nei prossimi 24 mesi. Il nostro progetto prevede di verificare questo fabbisogno insieme al management. Prevede anche l’ingresso di Seif nel programma di investimenti tecnologici che Lmdv Media sta realizzando per un’editoria sostenibile: piattaforme digitali, dati, distribuzione, nuovi formati. Un gruppo che pubblica testate con sensibilità diverse ha una sola condizione per esistere: rispettare l’identità di ciascuna. Il pluralismo non si dichiara, si finanzia”.  

Lmdv Media precisa che le attività di due diligence proseguono nei termini del comunicato del 25 ottobre 2026. Termini e condizioni dell’eventuale offerta restano invariati. 

 

“L’Opa sul Fatto Quotidiano è un grande onore perché salvare un brand così storico con una customer base cosi influente e un engagement cosi forte – è il terzo giornale online a livello di views – per me è una cosa” importante. Lo ha detto Leonardo Maria Del Vecchio a Rtl 102.5, durante il programma Password. Il fatto che i soci fondatori abbiano rifiutato l’ipotesi di una cessione delle quote “è una prima reazione, non c’è stato un piano di investimento e un “. 

Ieri Lmdv Media ha annunciato un’attività di due diligence per un’offerta pubblica di acquisto volontaria che porterebbe al delisting di Seif (Società editoriale il Fatto spa). Oggi, dopo la risposta dei soci fondatori di Seif, non interessati ad aderire a una eventuale offerta, il Gruppo Lmdv è tornato alla carica comunicando l’intenzione di voler dare solidità alla testata e sottolineando che per proteggere i risultati del giornale bisogna guardare “con franchezza” alla struttura finanziaria. “Il bilancio consolidato 2025 si è chiuso con una perdita di 2,6 milioni di euro e un patrimonio netto negativo per €6,4 milioni”. 

 

“Ci sono 50 milioni di perdita anche quest’anno per la Repubblica, e io sono ancora qui” aggiunge Leonardo Maria del Vecchio, rispondendo alle domande sul suo tentativo di comprare il quotidiano romano prima che Gedi vendesse al Gruppo greco Antenna. “Non darei nessuna colpa ai greci. C’erano due offerte, io ho fatto la mia. Alla fine, grazie alla mia offerta, probabilmente è stata venduta anche a sconto. Il problema è che ci sono 50 milioni di perdita anche quest’anno per la Repubblica, e io sono ancora qui”. Perché secondo Del Vecchio John Elkann non ha preferito stare in Italia? “Perché, ha qualche azienda ancora in Italia?”, ha risposto l’editore di Qn. 

 

“Io stimo profondamente Travaglio, anzi: dalla Gruber, in quella famosa intervista, avevo chiesto di avere Travaglio accanto a me, e il mio ufficio non l’ha voluto” rivela. “L’ufficio stampa non credeva abbastanza in me perché quel giorno lo sapete tutti come è andato”, dice Del Vecchio che ha riferito come quel giorno fosse sotto l’effetto di antidolorifici dopo un intervento. “Il dibattito costruttivo e le voci fuori dal coro, non allineate al mio pensiero – da loro posso solo che imparare. Non ci devo andare a cena con Travaglio, quello che mi interessa è il pluralismo dell’informazione”, conclude. 

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