Scoppia una bufera ad altissima tensione politica e religiosa nei corridoi di Palazzo Madama. A scatenare il panico tra i banchi delle opposizioni è l’iniziativa promossa dal presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, Lucio Malan, che ha organizzato un vertice istituzionale sulla libertà di culto e la tutela delle minoranze religiose invitando come ospite d’onore Paula White, controverso vertice e senior advisor del Faith Office della Casa Bianca targata Donald Trump.
Un profilo esplosivo che ha fatto saltare sulla sedia il centrosinistra: la celebre televangelista americana è infatti salita alle cronache internazionali per le sue esternazioni ultra-radicali, dalle preghiere a mani imposte sul Tycoon alla tesi secondo cui Trump sarebbe stato «tradito e arrestato proprio come Gesù», fino alla definizione del movimento Black Lives Matter come incarnazione dell’«Anticristo» e alla vendita social dei “semi di resurrezione” a mille dollari l’uno. Perfino la Tavola Valdese — principale confessione di riferimento in Italia a cui appartiene lo stesso Malan — ha scelto di snobbare e declinare l’invito, lasciando il capogruppo isolato.
L’affondo del Pd e la stoccata di Sensi: “È la televendita del sacro”
L’attacco più duro arriva via X dal senatore dem Filippo Sensi, che con ironia tagliente ha smontato la narrazione dell’evento: «Quindi l’idea di dialogo interreligioso di Fratelli d’Italia è di invitare a parlare la nota figura spirituale MAGA che paragonava Trump a Gesù. La prossima volta invitate anche il mago Gabriel che fate prima». A fargli eco alla Camera è il deputato Andrea Casu, secondo cui «l’unica libertà di culto in cui crede FdI è quella di inginocchiarsi agli interessi di Trump», mentre Marco Grimaldi di Avs affonda il colpo: «Quando la tua Chiesa ti lascia solo al convegno sulla fede hai finito gli argomenti. Non è libertà religiosa, è televendita del sacro con il timbro del Senato».
La controffensiva di Malan: “Ha una carica ufficiale, pensino ai loro compagni”
La replica del capogruppo meloniano non s’è fatta attendere e ha restituito la palla al balzo alle opposizioni. Lucio Malan ha difeso a spada tratta la presenza della predicatrice, sottolineando come Paula White rivesta un preciso ruolo istituzionale all’interno dell’esecutivo statunitense insieme alla direttrice dell’ufficio Jennifer Korn: «Il senatore Sensi farebbe meglio ad occuparsi dei suoi compagni di partito che vanno in piazza dove sventolano bandiere di organizzazioni terroristiche», ha attaccato il presidente dei senatori di FdI.
Malan ha rivendicato il lavoro sul campo svolto dal Faith Office della Casa Bianca a sostegno dei diritti e della protezione dei cristiani perseguitati nel mondo, rispedendo al mittente le critiche di superficialità: «Se qualcuno ritiene che i temi della persecuzione religiosa siano cose da maghi di paese è libero di farlo. Chi ricopre cariche istituzionali dovrebbe sapere che incontrare rappresentanti ufficiali non significa sposarne ogni singola affermazione o la loro rappresentazione caricaturale». Una difesa d’ufficio che tuttavia non spegne il corto circuito politico alla vigilia dei lavori parlamentari.

