mercoledì 28 Ottobre 2026

Chi è André Janones, il guru social che ha strappato il Brasile a Bolsonaro facendo vincere Lula

Dalla povertà nel Minas Gerais ai 10,5 milioni di iscritti su WhatsApp: la parabola dell'influencer che ha rubato la maglia verdeoro e i metodi virali alla destra. L'abbraccio del presidente sull'Avenida Paulista e i sogni verso il 2030

Di Redazione
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Un quarantenne eletto a Minas Gerais tra le fila del Partito dei lavoratori e trasformato nel giro di pochi mesi nell’incubo del bolsonarismo. Si chiama André Janones ed è lui l’architetto della riscossa digitale di Luiz Inácio Lula da Silva. Fondatore del canale WhatsApp “Exército do Lula”, arrivato a contare ben 10,5 milioni di iscritti alla vigilia del voto, Janones ha firmato un’impresa ritenuta impossibile. «Voglio ringraziare André, ha avuto un ruolo fondamentale nel risultato di questa notte», ha proclamato a il eletto a San Paolo, abbracciando il nuovo re dei social. La sua intuizione? Studiare e mutuare le tecniche virali della destra per metterle al servizio della sinistra brasiliana e ribaltare un esito elettorale che pareva già scritto.

La spallata nelle piazze e la riconquista dei simboli nazionali

«Il primo compito era prendersi le strade e le piazze: e ce le siamo prese», ha arringato Janones in uno dei suoi video più virali, «il secondo era riprendere i social e lo abbiamo fatto. Ora è il momento di prenderci il Paese e riappropriarci dei colori gialloverdi». Un discorso accompagnato dal gesto simbolo della campagna: spogliarsi della maglia nera per indossare la casacca gialloverde della di calcio, storicamente monopolizzata dai raduni di Jair Bolsonaro. Una divisa da battaglia ostentata fino alla notte della vittoria, strettissimo a Lula sull’Avenida Paulista.

Dalla fame a piedi all’aula della Camera: una vita parallela a quella di Lula

A sorprendere nella biografia di Janones è la spaventosa analogia con la storia del presidente eletto. Nato a Ituiutaba, in una famiglia poverissima dello Stato di Minas Gerais, per andare a scuola percorreva ogni giorno sei chilometri a piedi. Vince una borsa di in giurisprudenza pagandosi la retta lavorando come bigliettaio sui bus, fino alla nel 2008 e all’apertura di uno studio che per dieci anni fornirà assistenza legale gratuita agli indigenti. La svolta pubblica arriva nel 2018 con i video girati durante lo sciopero degli autotrasportatori, che lo trascinano alla Camera con la lista Avante, prima delle battaglie sul sussidio di durante la pandemia.

La sinistra che impara ad “hackerare” la rete e l’ della presidenza

Passato ufficialmente nel campo di Lula nel 2022, Janones è diventato il motore immobile della controffensiva social contro la macchina propaganda di Bolsonaro. In una campagna elettorale definita «la più infiltrata di sempre», è riuscito nell’impresa che nessun’altra forza di sinistra al mondo aveva finora centrato: hackerare la velocità e la pervasività dei social, rispondendo colpo su colpo e in reale ad ogni attacco della destra. Un metodo aggressivo e poco elegante, ma incredibilmente efficace.

Così efficace da spingere lo stesso Lula a inserire la svolta comunicativa tra i punti programmatici: «Faremo partecipare il popolo alle nostre decisioni. La digitale avrà spazio nel mio governo». Con Janones inevitabilmente destinato a un ruolo chiave nella nuova amministrazione, mentre la rete guarda già avanti e lo spinge verso la candidatura alla presidenza nel 2030.

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