mercoledì 28 Ottobre 2026

Elezioni in Israele, testa a testa Eisenkot-Netanyahu: exit poll senza maggioranza netta

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) –
Testa a testa tra e Gadi Eisenkot nelle in Israele secondo gli ma nessuno ottiene la . Il blocco che fa capo a Eisenkot, secondo gli exit poll dell’emittente N12, otterrebbe 52 seggi alla Knesset, lontano dalla maggioranza di 61. Lo schieramento di Netanyahu – con il Likud primo partito – non andrebbe oltre i 50 seggi in un quadro all’insegna dell’incertezza. I arabi arriverebbero a quota 18. Secondo gli exit poll di Channel 13, invece, 53 seggi per il blocco di Eisenkot, Netanyahu a 50 e partiti arabi a quota 17. In direzione opposta gli exit poll di Channel 14, che assegna 60 seggi allo schieramento del premier uscente nelle consultazioni caratterizzate da affluenza record. 

Il Likud, secondo i principali exit poll, si confermerebbe il primo partito israeliano con 24-27 seggi (24 attribuiti da Channel 12; 25 da Kan e Channel 13 e 27 da Channel 15). Al secondo posto Yashar di Eisenkot che secondo i principali exit poll ottiene dai 20 ai 23 seggi (20 per Channel 15, 21 per Kan, 22 per Channel 12 e 23 per Channel 13). Al terzo posto, arriverebbe B’Yachad di Naftali Bennett e Yair Lapid con 12-15 seggi (12 seggi per Channel 12, 14 per Kan e Channel 13 e 15 per Channel 15). 

I risultati definitivi delle elezioni saranno pubblicati gradualmente sul sito web della Commissione, in base all’andamento del conteggio e alla ricezione dei , rende noto la Commissione elettorale centrale segnalando che i dati sono al momento parziali e potrebbero subire variazioni. 

E’ arrivata al 77,7% l’affluenza alle urne alla chiusura di tutti i seggi alle 22, come ha reso noto la Commissione spiegando che 5.695.682 persone si sono recate a votare. Si tratta dell’affluenza più alta dal 1999. Alle scorse elezioni, nel 2022, aveva votato il 70,6% degli aventi diritto al voto. 

La
Commissione ha respinto la richiesta del blocco di Netanyahu di estendere l’orario di apertura dei seggi oltre le 22 ora locale
. “Al termine della riunione si è constatato che, nelle circostanze attuali, non vi è alcun motivo per estendere l’orario di voto”, ha dichiarato la Commissione elettorale in una nota. “L’elevata affluenza nazionale in tutti i settori indica un significativo coinvolgimento dei cittadini nel processo democratico e, in tali circostanze, non si è ritenuto necessario estendere l’orario di voto”, prosegue il comunicato.
 

 

Intanto è stato arrestato dalla polizia un uomo armato di coltello che si stava dirigendo minacciosamente verso , leader dei Democratici, mentre era impegnato a mobilitare gli elettori a Tel Aviv. Lo ha reso noto lo stesso leader del principale partito della sinistra israeliana, che fa parte della che Netanyahu, alle elezioni per il rinnovo della Knesset. “Le intimidazioni e la violenza non ci fermeranno”, ha dichiarato Golan in una nota, attribuendo l’episodio alla “macchina del veleno” di Netanyahu, che durante la campagna elettorale ha duramente attaccato la sinistra. 

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