In vista delle incandescenti elezioni di metà mandato del 2026, la paura di perdere il controllo del Congresso spinge Donald Trump a una mossa d’emergenza senza precedenti. Tradendo la forte apprensione per l’esito delle urne, il presidente americano ha lanciato attraverso Truth Social una vera e propria “taglia” da capogiro per tentare di blindare il voto ed evocare lo spettro dei brogli.
«Chiunque segnali frodi elettorali relative alle elezioni passate o alle imminenti elezioni di metà mandato del 2026, riceverà un milione di dollari dopo l’arresto e la condanna dei responsabili della frode!», ha tuonato il leader della Casa Bianca sul suo canale social. Una promessa milionaria che mette a nudo l’ansia dell’amministrazione repubblicana, vincolando però l’incasso del premio a un requisito stringente: la presenza di una sentenza di condanna passata in giudicato nei confronti dei presunti frodatori.
L’incubo sconfitta e il nodo delle garanzie economiche
L’uscita del capo di Stato americano riflette la profonda insicurezza dell’esecutivo dinanzi ai sondaggi per le prossime Midterm. Agitando l’ombra di irregolarità sia sulle tornate passate sia sulle imminenti consultazioni, Trump punta a galvanizzare la propria base elettorale e al contempo a precostituire un alibi politico nell’eventualità di un esito sfavorevole alle urne.
La mossa del milione di dollari va ad affiancarsi alle altre discutibili proposte circolate nell’orbita del Grand Old Party per ingolosire l’elettorato, come l’ipotesi di accreditare un maxi-contributo da 5.000 dollari alla popolazione adulta in caso di affermazione dei repubblicani. Un mix di nervosismo e mance finanziarie che conferma quanto la paura di una disfatta politica stia condizionando le mosse della Casa Bianca.

