A meno di cinque mesi dalla possibile finestra elettorale di marzo 2026, la nuova rilevazione Lab21.01 per Affaritaliani incorona Giuseppe Conte come punto di riferimento assoluto dell’opposizione.
Il verdetto sulla leadership del centrosinistra
Interpellati su chi debba guidare la coalizione alternativa alla destra, ben il 41,8% degli elettori indica il leader del M5s come candidato premier ideale, scavando un solco di quasi quattordici punti percentuali rispetto alla segretaria dem Elly Schlein, che si ferma al 27,2%. A completare il podio delle preferenze per la leadership è il civico Alessandro Onorato (12,8%), che stacca l’ex premier Matteo Renzi (11,1%) e i leader di AVS Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni.
La sfida tra le coalizioni e il peso dei partiti
L’effetto della leadership si riflette direttamente sulle intenzioni di voto, dove si registra una vera e propria sfida all’ultimo voto tra i due grandi schieramenti. La coalizione di centrodestra si attesta al 43,2%, incalzata da vicinissimo dal campo largo, fermo al 43,0%. Un equilibrio sottilissimo che rende cruciale la spinta del Movimento 5 Stelle, unico partito dell’alleanza progressista ad evidenziare un segno positivo con un balzo al 13,6%.
Le mosse nell’area di governo e nell’opposizione
In cima alla classifica dei singoli partiti resta saldamente Fratelli d’Italia al 28,2%, inseguito dal Partito Democratico immobile al 20,0%. Tra le forze della maggioranza di governo si segnala la frenata del partito di Roberto Vannacci, Futuro Nazionale, che scende all’8,1%, e il calo di Forza Italia al 6,9%. Ne approfitta la Lega di Matteo Salvini che, rinvigorita dall’esito dell’assise milanese, sale al 5,6% scavalcando Alleanza Verdi-Sinistra (5,5%), mentre Azione di Carlo Calenda intercetta la soglia del 3,0% agganciando il diritto d’accesso al Parlamento.





