giovedì 29 Ottobre 2026

Il grande inganno della manovra elettorale: Meloni regala la flat tax agli autonomi e prende in giro i giovani con un finto bonus

L'ultima legge di Bilancio della legislatura vale 26 miliardi tra fondi Ue spostati ed elargizioni a pioggia. Esplode la propaganda sui ragazzi dopo i disordini di piazza: spinto il finto "premio" da 2.500 euro che nasconde un regalo alle imprese. Cancellati gli sconti fiscali under 30 per finanziare la flat tax fino a 100mila euro degli autonomi

Di Redazione
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L’iter dell’ultima di dell’esecutivo, quella destinata ad accompagnare la maggioranza dritta alle , scatta ufficialmente nell’incertezza assoluta. Del provvedimento licenziato dal non esiste ancora uno straccio di testo ufficiale, sostituito per ora da una lunga passerella mediatica allestita da Giorgia , scortata a dai vicepremier Antonio e Matteo Salvini e dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.

Una manovra da 26 miliardi di euro — tre in più rispetto alle stime iniziali — la cui spina dorsale finanziaria poggia sulle acrobazie contabili concordate con Bruxelles: 12 miliardi usati fuori dai vincoli per Energia e Difesa grazie alla clausola di salvaguardia europea e 3,5 miliardi sbloccati facendo confluire nel capitolo energetico interventi già coperti dalle risorse del Pnrr. Spazi finanziari subito convertiti in un catalogo di svariate misure a pioggia.

La risposta-spot alla piazza: il finto “bonus giovani” e le briciole sulla casa

A tradire il nervosismo della maggioranza dopo le violente contestazioni di piazza delle ultime settimane è la smaniosa centralità accordata alle politiche giovanili. «Di fronte alla percezione di scarso interesse che i ragazzi sembrano avere verso lo Stato, noi diamo risposte concrete, ma non a chi sfascia le vetrine», rivendica Meloni. Una risposta che alla prova dei numeri assume i contorni di una pura operazione d’immagine.

L’annuncio ad alto impatto mediatico riguarda un presunto « per i giovani lavoratori under 30 fino a 2.500 euro tassati all’1%». Nessun dettaglio su platee o coperture è stato fornito da Palazzo Chigi: dietro lo slogan si cela una semplice detassazione sugli retributivi (ad esempio nel passaggio da un contratto a termine a uno indeterminato). Un meccanismo a somma zero che, invece di spingere le imprese a concedere aumenti lordi strutturali, si trasforma nell’ennesimo incentivo mascherato a favore delle aziende.

Parallelamente, mentre il tanto propagandato piano da 100mila alloggi popolari resta confinato a data da destinarsi, il governo prova a tamponare l’emergenza abitativa riducendo la cedolare secca sugli affitti a canone concordato dal 10% al 5%, che scende addirittura all’1% per gli inquilini under 35, nella speranza che i proprietari decidano di spalancare le porte giovani.

Il baratto ideologico: tagliati i ragazzi per pagare la flat tax agli autonomi

Per far quadrare i conti dell’ultima ora ed erogare lo sconto Irpef per i redditi tra 50mila e 55mila euro preteso da Forza Italia e l’estensione della flat tax al 15% fino a 100mila euro per i lavoratori autonomi, il governo ha sacrificato proprio le misure giovanili ipotizzate nei giorni scorsi, cancellando la mini-Irpef under 30 e la no tax area per gli under 25.

Il resto dell’architettura finanziaria conferma il rinvio a gennaio del nodo pensioni — a cui vanno le briciole di 850 milioni recuperati dal blocco delle indicizzazioni inflazionistiche sopra sei volte il minimo — e il solito taglio alla Sanità: 3,4 miliardi aggiuntivi, quasi la metà dei 6 miliardi invocati dalle Regioni e dal ministro Schillaci. Sul fronte delle coperture spiccano il prelievo coatto sulle banche da 5 miliardi (con l’Ires che sale di tre punti insieme alle assicurazioni), il raddoppio della Tobin tax fino allo 0,6%, l’aumento dell’Irap per il settore energetico da 700 milioni e l’ennesima sforbiciata ai ministeri. Con un avviso perentorio lanciato dalla premier ai suoi parlamentari in Cdm: «Non voglio sgambetti alla Camera e al Senato», lasciando a disposizione del Parlamento un fondo blindato da appena 200-300 milioni per gli emendamenti.

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