venerdì 30 Ottobre 2026

L’asse Trump-Bolsonaro e la fuga in Florida: così la Casa Bianca ha fatto espatriare Flavio Bolsonaro

L'incredibile retroscena svelato dal New York Times: il figlio dell'ex presidente brasiliano, travolto da inchieste per riciclaggio e privato dei passaporti dai giudici, è riuscito a varcare il confine con l'Argentina ed è volato negli USA su un jet privato inviato da un uomo di fiducia di Trump

Di Redazione
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L’ombra dell’ingerenza internazionale e del favoreggiazione giudiziaria si allunga pesantemente sulla Casa Bianca. Secondo un’ bomba pubblicata dal New York Times, il degli Stati Uniti avrebbe orchestrato e facilitato in prima persona l’ingresso negli USA di Flavio Bolsonaro, uscito sconfitto dalle ultime elezioni presidenziali in Brasile e figura centrale in complesse indagini penali a Brasilia.

Il brasiliano ha raggiunto la dopo un’operazione di esfiltrazione quasi da spy-story, ottenendo dall’amministrazione americana uno status temporaneo speciale disposto direttamente da Trump, prologo di quella che potrebbe diventare a breve una concessione formale di residenza permanente per evitare l’estradizione.

Il privato della Casa Bianca e la fuga attraverso il confine argentino

La ricostruzione del New York Times svela i dettagli operativi del blitz che ha consentito a Bolsonaro di sottrarsi alla giustizia del suo Paese. Il viaggio è stato organizzato nei minimi dettagli da Jason Miller, alto funzionario della comunicazione della Casa Bianca e fedelissimo del presidente statunitense, che ha messo a disposizione un jet privato per prelevare il politico e la sua famiglia.

Resta ancora avvolto nel mistero il modo in cui Flavio Bolsonaro sia riuscito a lasciare fisicamente il Brasile. Le autorità giudiarie civili e federali gli avevano infatti ordinato il sequestro e l’immediata consegna di tutti i passaporti nell’ambito di un’inchiesta su un ramificato sistema di riciclaggio di denaro. Nonostante i siano stati formalmente annullati dalle autorità di Brasilia, Bolsonaro è riuscito a varcare clandestinamente il confine con l’Argentina, dove l’aereo inviato da Washington lo attendeva per la sorvolata verso gli Stati Uniti. Una volta arrivati a destinazione, i controlli di statunitensi hanno dato immediato via libera all’ingresso.

Le accuse in Brasile: dal riciclaggio ai fondi neri per il film sul padre

La fuga di Bolsonaro negli USA punta a schermare il leader della destra brasiliana da una morsa giudiziaria che si faceva giorno dopo giorno più stringente. Oltre al filone principale per riciclaggio di denaro, il figlio di Jair è travolto da altre inchieste d’impatto mediatico e penale, tra cui una relativa alla distrazione di fondi illeciti raccolti per finanziare un film biografico celebrativo sulla figura del padre.

Dal suo rifugio dorato in Florida, Flavio Bolsonaro continua a rifiutare le contestazioni: ha denunciato la presunta irregolarità del voto presidenziale che lo ha sconfitto e si dichiara vittima di una “persecuzione politica” orchestrata dai giudici brasiliani. Un alibi perfetto che Trump ha deciso di sposare in pieno, trasformando gli Stati Uniti nel porto sicuro per gli alleati della destra globale in fuga dai tribunali dei propri Paesi.

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