venerdì 6 Novembre 2026

Blitz contro Microsoft: attivisti occupano il cantiere del data center ad Amsterdam

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – I lavori per la costruzione del nuovo polo tecnologico alle porte di Amsterdam sono stati bruscamente interrotti da un’azione dimostrativa coordinata dal collettivo Geef Tegengas. Un centinaio di è penetrato all’interno dell’area di destinata a ospitare tre torri alte ottantacinque metri, giungendo a scalare una gru di cantiere per calare striscioni contro lo sviluppo dell’intelligenza artificiale e contro le forniture tecnologiche legate alle operazioni militari a Gaza. La mobilitazione ha preso di mira in modo diretto il colosso di Redmond, che figurerà come unico locatario del complesso attualmente in fase di realizzazione da parte della britannica Pure Data Centres. 

L’insediamento ha riacceso forti polemiche sul di suolo e sulle risorse energetiche nella olandese. Nonostante l’amministrazione cittadina abbia imposto un blocco all’apertura di nuovi centri di calcolo valido fino al 2030, il polo in questione è riuscito a procedere facendo leva su un iter burocratico avviato nel 2016, precedente alle attuali restrizioni. Il ricorso a falle normative per consentire l’avvio delle opere ha acuito il risentimento della cittadinanza e dei comitati locali, contrari all’espansione incontrollata di complessi industriali energivori a ridosso dell’area urbana. 

L’episodio olandese si inserisce in un di ostilità sempre più diffuso verso i massicci investimenti nell’hardware per l’IA, sia nel continente europeo sia negli . Nelle stesse ore in cui a Dublino veniva inscenato un finto posto di blocco militare davanti a una sede della società, diverse consultazioni popolari sul suolo americano hanno visto gli elettori respingere nuovi insediamenti per il timore di ricadute sulle comunità locali. Ai vincoli ambientali e sociali si uniscono quelli di rete: il gruppo ha dovuto recentemente archiviare il più ambizioso progetto di data center nel Regno Unito dopo che i gestori della rete elettrica hanno confermato l’impossibilità di garantire l’allacciamento prima del prossimo decennio. 

Alle tensioni territoriali si sommano infine le frizioni interne all’azienda. Da mesi il personale esprime un crescente per le collaborazioni nei servizi cloud e IA a supporto dell’apparato bellico israeliano. Le manifestazioni di protesta hanno segnato appuntamenti cruciali dell’agenda aziendale, dall’interruzione del keynote di Satya Nadella durante la conferenza Build fino alle contestazioni indirizzate ai vertici della divisione AI nel corso delle celebrazioni per i cinquant’anni della compagnia, culminate nell’ degli uffici di e nei conseguenti licenziamenti disciplinari. 

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tecnologia

webinfo@adnkronos.com ( Info)

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