sabato 7 Novembre 2026

Sondaggi, Di Battista vola oltre il 3% con «Schierarsi»: la tentazione della lista

L'associazione guidata dall'ex deputato M5S testa il peso elettorale con una rilevazione Ipsos Doxa: l'eventuale lista supera lo sbarramento con un potenziale del 13%, spinta dalle periferie e dal Sud. Restano da sciogliere i nodi organizzativi e le condizioni personali dopo l'intervento a Cuba

Di Redazione
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Alessandro valuta concretamente la (ri)discesa in campo. L’associazione «Schierarsi», co-fondata dall’ex parlamentare del Movimento 5 Stelle, ha avviato una fase di analisi tecnica e politica in vista delle prossime , commissionando all’istituto Ipsos Doxa una rilevazione per testare sul campo la tenuta e il potenziale di consenso di una formazione guidata dal reporter romano.

I numeri emersi dal sondaggio tracciano un quadro incoraggiante per i promotori dell’iniziativa. Nelle intenzioni di dirette, l’ipotetica lista capitanata da Di Battista viene stimata al di sopra della soglia di sbarramento del 3,0%, mentre il bacino potenziale complessivo di consensi raggiunge la quota del 13%.

La mappa del consenso tra Sud, periferie e astenuti

L’indagine demoscopica evidenzia un livello di notorietà estremamente elevato per l’ex deputato pentastellato, che raggiunge l’85% degli italiani. Tra coloro che lo conoscono ed esprimono un giudizio, il 41% dichiara di avere molta o abbastanza fiducia nella sua figura.

Il profilo del consenso tracciato da Ipsos si concentra in precise aree territoriali e sociali. La fiducia supera la soglia del 50% nel Mezzogiorno, nelle zone periferiche delle grandi città e tra le fasce di popolazione con maggiore fragilità economica. L’associazione punta a raccogliere consensi soprattutto nel bacino dell’astensionismo e del dissenso, intercettando chi non si sente rappresentato dai partiti tradizionali. Contestualmente , i vertici di Schierarsi hanno approfondito le verifiche sui requisiti della legge elettorale, concentrandosi sull’organizzazione per la raccolta delle firme sul .

L’incognita delle dopo l’intervento a Cuba

A condizionare la finale non sono i dati demoscopici ma le condizioni personali di Di Battista. Lo scorso settembre, mentre si trovava a Cuba per realizzare alcuni reportage, l’ex parlamentare è stato colpito da un malore provocato da un edema cerebrale per la presenza di un tumore al cervello, venendo sottoposto a un delicato intervento chirurgico d’urgenza all’Avana.

Nonostante l’esito positivo dell’operazione e il rientro in per proseguire il percorso medico, Di Battista ha ribadito che la priorità assoluta in questo momento resta la tutela della propria e lo svolgimento delle terapie necessarie. Poiché una campagna elettorale comporta un impegno fisico e psicologico notevole, la decisione definitiva sulla presentazione delle liste verrà presa nelle prossime settimane in base all’evoluzione del quadro clinico.

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