Alessandro Di Battista valuta concretamente la (ri)discesa in campo. L’associazione «Schierarsi», co-fondata dall’ex parlamentare del Movimento 5 Stelle, ha avviato una fase di analisi tecnica e politica in vista delle prossime elezioni politiche, commissionando all’istituto Ipsos Doxa una rilevazione per testare sul campo la tenuta e il potenziale di consenso di una formazione guidata dal reporter romano.
I numeri emersi dal sondaggio tracciano un quadro incoraggiante per i promotori dell’iniziativa. Nelle intenzioni di voto dirette, l’ipotetica lista capitanata da Di Battista viene stimata al di sopra della soglia di sbarramento del 3,0%, mentre il bacino potenziale complessivo di consensi raggiunge la quota del 13%.
La mappa del consenso tra Sud, periferie e astenuti
L’indagine demoscopica evidenzia un livello di notorietà estremamente elevato per l’ex deputato pentastellato, che raggiunge l’85% degli italiani. Tra coloro che lo conoscono ed esprimono un giudizio, il 41% dichiara di avere molta o abbastanza fiducia nella sua figura.
Il profilo del consenso tracciato da Ipsos si concentra in precise aree territoriali e sociali. La fiducia supera la soglia del 50% nel Mezzogiorno, nelle zone periferiche delle grandi città e tra le fasce di popolazione con maggiore fragilità economica. L’associazione punta a raccogliere consensi soprattutto nel bacino dell’astensionismo e del dissenso, intercettando chi non si sente rappresentato dai partiti tradizionali. Contestualmente ai sondaggi, i vertici di Schierarsi hanno approfondito le verifiche sui requisiti della legge elettorale, concentrandosi sull’organizzazione per la raccolta delle firme sul territorio.
L’incognita delle cure dopo l’intervento a Cuba
A condizionare la scelta finale non sono i dati demoscopici ma le condizioni personali di Di Battista. Lo scorso settembre, mentre si trovava a Cuba per realizzare alcuni reportage, l’ex parlamentare è stato colpito da un malore provocato da un edema cerebrale per la presenza di un tumore al cervello, venendo sottoposto a un delicato intervento chirurgico d’urgenza all’Avana.
Nonostante l’esito positivo dell’operazione e il rientro in Italia per proseguire il percorso medico, Di Battista ha ribadito che la priorità assoluta in questo momento resta la tutela della propria salute e lo svolgimento delle terapie necessarie. Poiché una campagna elettorale comporta un impegno fisico e psicologico notevole, la decisione definitiva sulla presentazione delle liste verrà presa nelle prossime settimane in base all’evoluzione del quadro clinico.

