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domenica 26 Aprile, 2026
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Dalla NASA a Space 11: la scienza dello spazio di James Green arriva a Hollywood

Con il produttore internazionale Andrea Iervolino al timone del primo studio al mondo pensato per film, sport e eventi in microgravità, l’ex Chief Scientist della NASA garantirà supervisione scientifica e credibilità ai progetti di Space 11

Da Redazione
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Space 11, la rivoluzionaria società americana che unisce cinema, sport e produzione in ambienti spaziali reali, annuncia l’ingresso di James L. Green nel suo Global Space Advisory Board. Green, ex Chief Scientist della NASA, pronto a portare decenni di esperienza nella pianificazione e gestione di missioni planetarie, garantendo una supervisione scientifica senza pari ai progetti spaziali dell’azienda.

Fondata nel 2021 da Andrea Iervolino, Space 11 è il primo studio al mondo progettato per sviluppare contenuti direttamente nello spazio o su altre superfici planetarie. Dai film alle competizioni sportive, dai format televisivi agli eventi live, l’azienda crea esperienze che non simulano la gravità zero: le realizzano.

Una nomina che rafforza la credibilità scientifica

James L. Green è stato direttore della Planetary Science Division della NASA e Chief Scientist dell’agenzia, ruolo in cui ha supervisionato missioni storiche su Marte e nello spazio profondo. La sua esperienza nel collegare visione scientifica e progetti concreti è fondamentale per Space 11, che mira a trasformare idee visionarie in iniziative reali e tecnicamente sicure. Green fornirà consulenza strategica al fondatore, al senior management e al board di Space 11, assicurando che ogni progetto sia scientificamente accurato, tecnologicamente fattibile e allineato alle più recenti scoperte aerospaziali.

“Space 11 rappresenta una piattaforma ambiziosa e innovativa all’intersezione tra scienza e media. Non vedo l’ora di contribuire con la mia esperienza per aiutare ad allineare le iniziative dell’azienda con le realtà e le opportunità dell’esplorazione spaziale moderna”.

James L. Green

Scienza e cinema: un connubio unico

La missione di Space 11 è chiara: unire intrattenimento e scienza reale. Accanto a Green opera Bert Ulrich, Executive VP of Production, supervisiona la parte creativa e tecnica dei progetti. Per oltre 25 anni ha guidato le collaborazioni della NASA con Hollywood. Ulrich garantisce che i progetti cinematografici e sportivi siano credibili dal punto di vista tecnico, rendendo possibile raccontare storie spettacolari senza compromettere la scienza.

“Siamo entusiasti di accogliere l’ex Chief Scientist della NASA Jim Green come consulente. La sua leadership nelle missioni verso Marte e oltre, insieme al suo lavoro di supporto a film come The Martian e Project Hail Mary, porta uno strato essenziale di credibilità scientifica e autenticità ai nostri progetti.”

La sua esperienza pluriennale nella gestione dei progetti NASA-Hollywood assicura che Space 11 sia l’unico studio strutturato per combinare autenticità scientifica e cinema visionario, creando esperienze che fino a oggi erano impossibili da realizzare.

 

La visione di Andrea Iervolino

Andrea Iervolino

Alla guida di Space 11 il fondatore Andrea Iervolino, produttore e imprenditore le cui produzioni internazionali coinvolgono registi vincitori di premi Oscar, talenti riconosciuti a livello globale e complessi schemi produttivi. Tra i suoi lavori ci sono Ferrari (2023), Lamborghini (2022) e To the Bone (2017).

“Fin dall’inizio, la nostra visione è stata quella di unire l’innovazione aerospaziale con l’ambizione cinematografica in un modo non speculativo, ma scientificamente fondato. Portare qualcuno come James in Space 11 significa rafforzare la base intellettuale e scientifica di tutto ciò che realizziamo. I suoi decenni alla NASA garantiscono che i nostri progetti siano informati da conoscenze reali, permettendoci di trasformare idee visionarie in iniziative concretamente realizzabili.

Lo spazio diventa così un laboratorio creativo, dove ogni idea visionaria può essere portata a compimento, con la massima attenzione alla credibilità scientifica e alla spettacolarità cinematografica.

Il cinema che sfida la gravità

Uno dei progetti più ambiziosi è il lungometraggio I See You, sviluppato con la consulenza dell’ex astronauta Scott Kelly. Il film punta a diventare il primo lungometraggio nella storia con circa l’85% delle scene girate in vera assenza di gravità, sfruttando ambienti spaziali reali e collaborando con provider di lancio e ingegneri aerospaziali. Non si tratta di effetti speciali: il progetto porta il cinema direttamente nello spazio, offrendo una narrazione immersiva e scientificamente accurata.

Verso un nuovo orizzonte dell’intrattenimento

Space 11 non si limita a raccontare lo spazio: lo crea, lo misura, lo sperimenta in prima persona. L’azienda sviluppa format sportivi, eventi live e contenuti cinematografici pensati fin dall’inizio per essere eseguiti in microgravità o su superfici planetarie, rispettando rigorosamente la sicurezza e la fattibilità tecnica. Con Green, Ulrich e l’esperienza di astronauti come Scott Kelly, Space 11 consolida il suo ruolo di pioniere di una nuova industria dell’intrattenimento spaziale, in cui scienza, tecnologia e storytelling convergono per creare esperienze uniche e realistiche.

Un futuro di possibilità illimitate

L’ingresso di James L. Green segna un traguardo fondamentale per Space 11. La società dimostra che il cinema può andare oltre la Terra, unendo visione creativa e rigore scientifico. Con progetti ambiziosi come I See You, Space 11 sta aprendo la strada a un intrattenimento mai visto prima: un mondo in cui la gravità zero diventa palcoscenico, Marte un set e lo spazio un vero laboratorio creativo. In questo senso, Space 11 non è solo uno studio: è il futuro dell’intrattenimento spaziale, dove ogni missione scientifica diventa una storia da raccontare e ogni idea visionaria può diventare realtà.

 

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