domenica 27 Settembre 2026
Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio ph ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

La bufala di Nordio: Vassalli mai stato a favore delle carriere separate

Il ministro della Giustizia viene smentito. Sostiene che Giuliano Vassalli non si è mai opposto alla separazione delle carriere e l’intervista al Financial Times citata come prova non è mai esistita

Di Redazione
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Cade la tesi del Carlo sulla separazione delle carriere: Giuliano Vassalli, ideatore del Codice di procedura penale nel 1989,  infatti, non si è mai schierato a favore della e l’ al Financial Times citata come prova non è mai esistita.

L’articolo attribuito a Vassalli, datato 19 febbraio 1987 e rilanciato online nel 2024, non risulta pubblicato dal quotidiano inglese. La arriva da più fonti vicine al giurista. Alberto Macchia, suo assistente alla , chiarisce a Repubblica che Vassalli non è mai stato intervistato dal quotidiano inglese. Anche Giorgio Lattanzi, presidente della , conferma che Vassalli non voleva “toccare affatto” la Carta costituzionale.

Infatti il giurista riteneva necessaria una riforma del processo penale proprio per l’esperienza maturata in magistratura: vedeva una contaminazione tra potere e giudiziario, una politicizzazione della giustizia e un passaggio continuo tra ruoli di giudici e .

Invece, nel pamphlet diffuso da Nordio in vista del referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo, si ribadisce che Vassalli non era contrario alla separazione delle carriere.

Si sgretolano così i pilastri della narrazione usata contro la riforma e l’intervista mai uscita e l’idea di un Vassalli “conservatore”. Resta il dato politico: il dibattito sulla separazione delle carriere si gioca sui fatti, non sulle bufale.

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