lunedì 28 Settembre 2026

Minniti (MedOr): “Con blocco Hormuz shock petrolifero senza precedenti”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – “Il blocco dello di Hormuz ha portato a uno shock petrolifero senza precedenti. L’Agenzia Internazionale per l’ (Aie), di fronte allo shock storico più grave della storia recente, ha dovuto sbloccare 400 milioni di barili dalle riserve, confermando un punto cruciale: in questo mondo interconnesso, colpire le grandi vie di comunicazione e utilizzare i cosiddetti ‘colli di bottiglia’ (choke points) può portare al collasso dell’economia mondiale”. Così Marco Minniti, della Fondazione MedOr, intervenendo in videocollegamento a LetExpo 2026 – la manifestazione fieristica organizzata da Alis Service in collaborazione con Veronafiere – ha sottolineato come lo shock petrolifero causato dalla chiusura dello Stretto mette a rischio la tenuta delle economie occidentali. Il blocco, causato dalla strategia iraniana di “produrre il massimo possibile, colpendo Paesi come l’Arabia Saudita, gli Emirati Arabi e il Qatar, rappresenta un segnale chiaro: nel momento in cui si colpisce l’Iran, si avvia una fase di destabilizzazione mondiale”, commenta Minniti.  

Hormuz e lo shock energetico, dunque il problema degli approvvigionamenti e dello scambio di merci. In questo scenario, qual è il ruolo di due grandi colossi come e ? Minniti osserva: “A loro è stata consegnata una grande opportunità. Con lo shock energetico la Russia, produttrice di e gas, ha messo in campo un’offerta all’ per riprendere i rapporti di collaborazione interrotti drammaticamente con l’invasione dell’Ucraina. E in questo contesto, la Russia assume un ruolo da protagonista. La Cina – aggiunge – vede una sfida cruciale: più c’è disordine nel mondo e più viene meno il , più sarà facile per loro riprendersi Taiwan, che resta l’obiettivo strategico fondamentale”, le sue . 

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