giovedì 13 Agosto 2026
Donald Trump

Trump, attacco frontale alla Nato: “Codardi, ce ne ricorderemo”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) –
“La Nato è una tigre di carta senza gli Stati Uniti. Codardi”. E’ l’attacco frontale di Donald Trump alla Nato, sempre più nel mirino del presidente degli Stati Uniti. Trump ha sollecitato invano la partecipazione dei paesi dell’alleanza ad una coalizione internazionale per liberare lo , la ‘via del petrolio’ nel Golfo Persico bloccata dall’Iran, con effetti sul di e sui prezzi. L’appello del presidente degli Stati Uniti nei giorni scorsi non ha prodotto risultati. Trump non ha gradito e ha criticato aspramente i partner dell’alleanza atlantica. Oggi, con un su Truth, l’affondo più duro. 

“Senza gli Stati Uniti, la Nato è una tigre di carta. Non hanno voluto unirsi alla battaglia per fermare l’Iran, potenza nucleare. Ora che il conflitto è vinto a livello , con rischi bassissimi per loro, si lamentano dei prezzi alti del petrolio che sono costretti a pagare. Non vogliono però aiutare per aprire lo Stretto di Hormuz, una semplice a livello militare”, afferma. La chiusura dello Stretto “è l’unica ragione alla base dei prezzi alti del petrolio. Sarebbe così semplice per loro, con così pochi rischi. Codardi, ce ne ricorderemo”, la chiusura del messaggio durissimo. 

Il post non è propriamente in linea con le posizioni espresse da Trump nelle ore . Il presidente americano accusa i paesi della Nato perché non si sarebbero mobilitati contro l’Iran: in realtà, come ha detto il numero 1 della Casa Bianca nella giornata di giovedì, gli Stati Uniti non hanno informato nessun alleato dell’azione iniziata il 28 febbraio. “Volevamo sfruttare l’effetto sorpresa”, ha detto Trump, che ora usa per la Nato la stessa definizione utilizzata più volte per l’Iran: “Paper Tiger”, una tigre di carta che non fa paura a nessuno. 

Dopo il ‘no’ dei partner, il presidente ha modificato la propria posizione affermando che “gli Usa non hanno bisogno di nessuno”. Ora, nel nuovo post, alla Nato viene rimproverata nuovamente la mancanza di disponibilità all’intervento. L’ di Trump è aumentata dopo la posizione assunta da 6 paesi, Italia compresa, favorevoli al varo di un piano per garantire la navigazione nello stretto di Hormuz. Il documento è stato sottoscritto anche da Regno Unito, Francia, Germania, Paesi Bassi e . Per l’Italia, qualsiasi eventuale intervento avverrebbe esclusivamente sotto l’egida delle Nazioni Unite. 

 

“La differenza tra noi e l’Iran è che loro avevano una Marina 2 settimane fa, ora non l’hanno più: è in fondo al mare, 58 navi affondate in 2 giorni”, dice il presidente facendo il punto sull’operazione Epic Fury in un evento alla Casa Bianca. “Stiamo andando benissimo in Iran. I loro sono stati eliminati tutti, nessuno lì vuole essere leader. Vogliamo parlare con loro ma è dura, non c’è nessuno con cui parlare… Non c’è partita, l’Iran ha equipaggiamenti di qualità, russi e cinesi: avevano molte risorse ma tutto questo non serve contro gli Stati Uniti”, aggiunge. “Se l’Iran avesse avuto un’arma nucleare l’avrebbe usata, perché puntata a prendersi il Medio Oriente”, afferma motivando l’intervento americano. 

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