lunedì 28 Settembre 2026
Ilaria Salis e Nicola Fratoianni ph Ansa

“Perquisire Ilaria Salis è da regime” Le opposizioni chiedono a Piantedosi di riferire

Diversi esponenti del centrosinistra hanno chiesto a Piantedosi di chiarire i motivi del "controllo preventivo" sull'eurodeputata prima del corteo "No Kings"

Di Laura Laurenzi
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Le opposizioni italiane sono intervenute con durezza a sostegno di Ilaria Salis, l’eurodeputata di Avs che questa mattina è stata sottoposta a un “controllo preventivo” da parte delle in vista della manifestazione “No Kings” che si terrà oggi a Roma. Tra i primi a esprimersi Andrea Orlando, ex ministro della Giustizia ed esponente del : “Questo fanno i regimi. Mi auguro che Piantedosi nell’arco di pochi minuti dica che si è trattato di un equivoco e faccia le “.

Una frase che riprende la denuncia della stessa Salis, che ha ricordato come il suo controllo rientri nelle norme previste dal Decreto Sicurezza, che starebbe lentamente trasformando l’ “in uno Stato di Polizia”. Meno duro il democratico Filippo , che ha espresso vicinanza all’eurodeputata per poi dichiarare: “Non penso che l’Italia sia un regime, ma questo episodio mi pare molto, molto grave”. A preoccupare, però, è il fatto che ad essere perquisita sia stata una europarlamentare.

Avs su Salis: “Il controllo è un segnale inquietante”

Dopo la nota dei leader e Nicola Fratoianni, che per primi hanno denunciato il controllo preventivo, si sono espressi in questo senso diversi esponenti di Avs. Il in commissione Affari costituzionali alla Camera, , ha chiesto che Piantedosi riferisca in Parlamento i motivi della perquisizione. “In Italia esiste l’articolo 68 della Costituzione che garantisce l’immunità parlamentare contro interferenze esterne nell’esercizio delle loro funzioni. Chi ha osato violare questo solido principio costituzionale? Ne deve rispondere il ministro dell’Interno”, ha spiegato.

Anche il senatore Avs Beppe si è espresso sottolineando come questo controllo preventivo sia una “violazione della Costituzione e delle garanzie parlamentari”, per poi aggiungere: “Si tratta di un gesto da regime, di una destra incattivita dalla sconfitta al referendum”. Anche Giovanni Barbera, della Direzione Nazionale di Rifondazione Comunista, ha definito quanto avvenuto questa mattina un “segnale inquietante e inaccettabile che denota il di repressione politica che questo governo sta alimentando nel Paese”.

Leggi anche: Ilaria Salis sottoposta a un controllo preventivo nel suo hotel prima del corteo No Kings

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