lunedì 28 Settembre 2026

Florida, indagine su OpenAI: ChatGPT e sparatorie, che collegamento c’è?

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – La Florida ha aperto ufficialmente un fronte legale contro OpenAI, sollevando interrogativi che spaziano dalla geopolitica alla dei . Il Procuratore Generale James Uthmeier ha annunciato l’avvio di un’ volta a verificare se i dati e le tecnologie della società stiano finendo nelle mani di strategici, con un riferimento esplicito al Comunista . L’iniziativa si inserisce in un clima di crescente tensione attorno alla sovranità tecnologica americana, ipotizzando che gli strumenti sviluppati dal pioniere dell’intelligenza artificiale possano rappresentare una minaccia se non adeguatamente monitorati. 

Le accuse mosse dall’ufficio del Procuratore Generale non riguardano solo la protezione dei dati sensibili, ma toccano la cronaca nera più recente. ChatGPT viene associato a potenziali comportamenti criminali legati alla diffusione di materiale pedopornografico e all’incitamento all’autolesionismo. Particolarmente pesante è il richiamo alla sparatoria avvenuta presso la Florida State University nell’aprile : secondo le autorità, il sospettato avrebbe utilizzato il chatbot come nelle fasi all’attacco. Questa tesi è sostenuta anche da un’azione legale dei familiari di una delle vittime, i quali accusano il sospettato di essere stato in costante comunicazione con l’intelligenza artificiale durante la pianificazione del gesto. 

Il tempismo dell’indagine appare critico per OpenAI, attualmente impegnata nei preparativi per l’offerta pubblica iniziale prevista entro la fine dell’anno. La pressione regolatoria si sta intensificando non solo a livello statale, ma anche federale, con la Federal Trade Commission che già lo scorso ottobre aveva ordinato la consegna di documenti relativi alla tutela dei minori. La posizione della Florida riflette la volontà di imporre limiti severi allo sviluppo tecnologico quando questo entra in conflitto con l’incolumità pubblica, esigendo che i giganti del settore non sacrifichino la sicurezza sull’altare dell’innovazione. Il Procuratore Generale ha confermato che i primi mandati di comparizione sono in fase di emissione. 

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webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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