lunedì 28 Settembre 2026

Da Trump contro Meloni al rischio recessione globale. Cosa c’è sui quotidiani di oggi, 15 aprile

In Sintesi, le principali notizie dall'Italia e dall'estero

Di Giustino Marai
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La rassegna stampa de La Sintesi. Cosa trovate sui quotidiani di oggi.

Trump scarica Meloni

Le parole del presidente americano contro Giorgia Meloni (“È lei che è inaccettabile”, “Sono scioccato, pensavo avesse coraggio”) si guadagnano inevitabilmente tutte le prime pagine. Per , le 9 ore trascorse tra l’attacco di Trump al e la sua sono servite a riflettere su quale fosse la strategia migliore anche dal punto di vista elettorale: la reazione di Trump era considerata probabile, ma Meloni e i suoi hanno ritenuto più utile schierarsi con .
Schlein si schiera in difesa di Meloni.

Il nuovo monito del Papa

“Dio non sta con i prepotenti”. Il Papa non lascia l’ultima parola a Trump né al suo vice JD Vance, che lo aveva invitato a occuparsi solo di morale. Da Annaba, prima tappa del suo viaggio apostolico in Africa, dice che “il cuore di Dio è straziato dalle guerre, dalle violenze, dalle ingiustizie e dalle menzogne”.

Lo spettro della recessione globale

Il Fondo Monetario Internazionale ha rivisto fortemente al ribasso le stime per l’anno in corso. La guerra nel Golfo Persico e il blocco dello Stretto di Hormuz possono provocare una recessione globale.
“Il taglio”, spiega Il Sole 24 Ore, “non risparmia l’Italia: l’Fmi ha ribassato le stime di crescita allo 0,5% nel 2026 e nel 2027”.

Fiducia nel piano di pace cinese

Un accordo tra Usa e Iran è ancora possibile nonostante il fallimento dei negoziati di . Il nuovo piano, messo a punto dalla Cina, è già sottoposto alle parti in conflitto. Per Il , “Le borse credono alla “.

Salta l’accordo con Israele

Su molte testate ottiene anche la notizia della sospensione del memorandum Italia-Israele decisa dal governo. In vigore dal 2005, l’accordo regola la cooperazione industriale, gli scambi tecnologici, l’addestramento e i trasferimenti nel settore della difesa tra i due Paesi.

L’omicidio di Massa

Uno degli arrestati per l’omicidio di Giacomo Buongiorni, ucciso a calci e pugni davanti al figlio undicenne, è una promessa della boxe. Sarebbe stato lui a sferrare il pugno che avrebbe fatto crollare a terra l’uomo.

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