domenica 27 Settembre 2026

Arriva in Italia RevivR, l’app che insegna il massaggio cardiaco in 15 minuti

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Una piattaforma digitale gratuita che in appena 15 minuti insegna a eseguire la cardiopolmonare Cpr, trasformando uno smartphone in uno strumento salvavita. Si chiama RevivR ed è stata sviluppata dalla British Heart Foundation. Il sistema è presentato oggi anche in , portando al centro del dibattito il tema della formazione diffusa sulle manovre di emergenza. Ogni anno migliaia di persone sono colpite da arresto cardiaco improvviso, spesso lontano da strutture sanitarie. In questi casi intervenire nei primi minuti è decisivo: l’avvio immediato della Cpr può raddoppiare o triplicare le probabilità di sopravvivenza.Tuttavia la maggior parte dei presenti non interviene per mancanza di competenze o timore di sbagliare.  

La piattaforma punta proprio a colmare questo gap. Senza costi e senza necessità di aule o manichini professionali, basta uno smartphone e un oggetto come un cuscino per simulare le compressioni toraciche. Il sistema interattivo guida l’utente con feedback audiovisivi in reale, rendendo possibile una prima formazione pratica accessibile a tutti. Tra le caratteristiche, l’utilizzo della musica come riferimento per il ritmo delle compressioni: il sistema si basa sulla cadenza di ‘Stayin’ Alive’ dei Bee Gees, già adottata a livello internazionale per facilitare la memorizzazione della corretta frequenza. La piattaforma include anche una simulazione interattiva del defibrillatore Dae, che consente agli utenti di familiarizzare con il dispositivo, apprendendo il posizionamento delle piastre e la gestione delle istruzioni vocali.  

“Si tratta di uno strumento innovativo che può avvicinare i alle manovre salvavita”, ha spiegato Fausto D’Agostino, anestesista rianimatore della Fondazione Policlinico universitario Campus bio , di Rom, che ha presentato il progetto durante la ‘Il Mio Medico’ su TV2000. Gli esperti sottolineano che strumenti come RevivR non sostituiscono i corsi certificati, come quelli della American Heart Association, ma rappresentano un primo livello di formazione immediata, utile a diffondere conoscenze di base nella popolazione. L’obiettivo è aumentare il numero di persone in grado di intervenire prima dell’arrivo dei soccorsi. Perché, ricordano gli specialisti, la sopravvivenza a un arresto cardiaco dipende in larga parte da ciò che accade nei primi minuti. E avere accanto qualcuno preparato può fare la differenza tra la e la morte. 

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cronaca

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