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giovedì 23 Aprile, 2026
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Ryanair non si ferma. Obiettivo superare i 220 milioni di passeggeri nel 2027

Da La Sintesi Online
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(Adnkronos) – La crisi in Medio Oriente non ferma la cavalcata di Ryanair. La compagnia irlandese prevede di riuscire a trasportare entro fine 2026 216 milioni di passeggeri in Europa, di cui 69 nella sola Italia. Un risultato che può essere raggiunto anche grazie ai 29 nuovi aerei 737-200 presi in consegna. E la competizione non spaventa, anzi “sta fuggendo” secondo l’ad della compagnia, Michael O’Leary: “Non c’è nessuno in grado di competere con noi. Offriamo tariffe e costi base inferiori agli altri”. 

Nel 2019 il numero di passeggeri trasportati in italia da Ryanair era di 41 milioni. “Nel 2026 sono diventati 69, un incremento del 68%. Da 508 rotte nel 2019 siamo passati a 800 nel 2026 (+58%)” afferma Eddie Wilson, ceo Dac di Ryanair. Il vettore vuole continuare nella sua espansione in Italia, ma per poterlo fare è necessaria la cancellazione dell’addizionale municipale. Una tassa “che rende l’Italia meno competitiva rispetto le altre nazioni europee” secondo Wilson. Non solo, “serve rimuovere il flight cap di 65 voli al giorno per l’aeroporto di Ciampino e più supporto per gli aeroporti domestici, con un taglio delle tasse sulle rotte interne. Con costi più bassi ci sarebbe più traffico, maggiore turismo e lavoro, oltre a tariffe più basse”. Un taglio dell’addizionale permetterebbe alla compagnia irlandese di investire 4 miliardi di euro nel sistema italiano: oltre 20 milioni di passeggeri in più, 250 nuove rotte e 15mila nuovi posti di lavoro. “Cresciamo del 5% annuo in tutta Europa, la crescita è spinta da quelle regioni che hanno abolito l’addizionale municipale” aggiunge Wilson. 

L’altra grande sfida operativa che Ryanair dovrà affrontare è la certificazione europea per i nuovi Boeing 737 Max 10. “Sono molto ottimista sul fatto che arriverà nel terzo trimestre del 2026. Questo ci metterebbe in una buona posizione, così da ricevere le prime consegne in tempo, come da contratto, a gennaio, febbraio e marzo del 2027” sottolinea O’Leary. Con 15 nuovi aeromobili nel primo trimestre dell’anno prossimo, la compagnia spera di tagliare il traguardo dei 222 milioni di passeggeri trasportati entro l’estate 2027.  

La compagnia non teme nemmeno ‘shortage’ negli approvvigionamenti di carburante. “Le compagnie petrolifere ci hanno rassicurato per maggio, ma su giugno non abbiamo certezze. Finché Trump gestirà così male la situazione in Medio Oriente, i prezzi rimarranno altissimi” avverte O’Leary. L’area più esposta è quella della Gran Bretagna “che dipende direttamente dal Kuwait”, mentre nel breve termine la situaione appare meno critica per il resto dell’Europa grazie alle diversificazioni dei rifornimenti – Norvegia, Africa Occidentale, Stati Uniti e Russia, “anche se questa non si può dire. L’instabilità scuote i mercati: “Se anche la guerra finisse domani, ci vorrebbero mesi per tornare alla normalità. Il cherosene potrebbe tornare sotto i 100 dollari al barile solo a settembre” rimarca. Con un’incertezza che stravolge la quotidianità, il consiglio dell’ad della compagnia per l’estate è uno: “Prenotate ora, così vi assicurate il prezzo più basso. È meglio”. 

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