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lunedì 27 Aprile, 2026
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L’Opera di Roma debutta al Parco della Musica con ‘Burn’ di Landford Wilson

Da La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Un progetto visionario di danza per il teatro che attraversa la complessità dell’animo umano, concepito dall’ artista americano A.J. Weissbard. Debutta il 28 aprile nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma ‘Burn’, nuovo allestimento del Teatro dell’Opera di Roma, realizzato in coproduzione con Fondazione Musica per Roma e il supporto di Orsolina28 Art Foundation. ‘Burn’ è liberamente ispirato al dramma ‘Burn This’ di Lanford Wilson — opera di riferimento del teatro americano contemporaneo — andato in scena a New York nel 1987 con John Malkovich nel ruolo di Pale. In questa versione Malkovich torna ad abitare il racconto come voice-over narrante, cucendo insieme passato e presente. “Pensata per spingere oltre i confini del processo creativo, l’opera si compone di conversazioni fisiche tra i personaggi, dialoghi in forma di danza, interazioni ispirate al dramma. Nella vita discutiamo, dialoghiamo e ci confrontiamo con persone di opinioni ed esperienze diverse. In ‘Burn’ invece di un unico linguaggio coreografico, quattro espressioni forti si combinano e si scontrano per generare nuove forme di fisicità, approcci inediti alla comunicazione e una nuova, intensa bellezza cinetica”. Con queste parole A.J. Weissbard, ideatore del progetto, spiega lo spirito performativo multidisciplinare di ‘Burn’ che affronta temi universali quali identità, desiderio, perdita, trasformazione, crescita e sviluppo personale. 

I rapporti tra i personaggi si traducono in espressioni fisiche che sostituiscono la parola, generando veri e propri ‘linguaggi danzati’. Al centro della creazione quattro personaggi — Anna, Pale, Larry e Burton — affidati a coreografi-interpreti di rilievo internazionale, ciascuno autore di una scrittura coreografica distinta, plasmata sulla specificità emotiva e drammaturgica del personaggio originale della pièce. Ève-Marie Dalcourt (Canada) disegna e balla il personaggio di Anna, Brandon Lagaert (Belgio) costruisce e porta in scena il movimento scenico di Pale, Damiano Ottavio Bigi (Italia) sviluppa e interpreta la coreografia di Larry e Jonah Bokaer (Usa/Tunisia) dà espressione corporea a Burton. Partecipa al progetto il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma diretto da Eleonora Abbagnato, promotrice con A.J. Weissbard e il lirico capitolino di una collaborazione internazionale significativa nel sostenere le idee creative di coreografi emergenti, la danza contemporanea e in generale la comunità coreutica.  

A.J. Weissbard, artista eclettico noto per i suoi progetti transmediali fra danza, teatro, moda e architettura. Il suo lavoro ha attraversato più di 50 paesi — dal Lincoln Center di New York alla Scala di Milano, dall’Opéra Garnier di Parigi al Bolshoi di Mosca — collaborando, fra gli altri, con artisti quali Robert Wilson, Marina Abramović, Peter Greenaway e William Kentridge. Program Director del Watermill Summer Program di Robert Wilson, ha ricevuto importanti riconoscimenti internazionali tra cui la Golden Mask per il light design e il primo IFSArts Award. In ‘Burn’ cura anche regia, scene e luci. Le musiche originali su base registrata sono del compositore Michael Galasso, con arrangiamento musicale di Peter Cerone. Galasso — violinista virtuoso nato a Hammond, Louisiana nel 1949, autore di colonne sonore per Wong Kar-wai e vincitore del César 2009 per la migliore musica originale per il film Séraphine diretto da Martin Provost — ha collaborato per decenni con i più importanti nomi del teatro internazionale. Le sue musiche, specificamente adattate per ‘Burn’, rappresentano un omaggio postumo alla sua straordinaria creatività. Dopo la prima, lo spettacolo sarà replicato il 29 aprile e il 30 aprile, sempre alle ore 20. 

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