giovedì 13 Agosto 2026

Elon Musk contro Sam Altman, primo atto della sfida in tribunale

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Il primo atto della legale tra Elon Musk e Sam Altman si è aperto con la deposizione del proprietario di Tesla, apparso in aula meno brillante e preparato rispetto a apparizioni giudiziarie. Se in altre occasioni Musk era riuscito a conquistare la giuria a un piglio carismatico, in questa circostanza il tono è risultato piatto, quasi alla deriva, animandosi esclusivamente nei momenti dedicati alla celebrazione dei propri meriti personali nella nascita di . Elon Musk ha fatto causa a Sam Altman e a OpenAI nel 2024, sostenendo che l’organizzazione abbia tradito gli accordi fondativi e la propria missione umanitaria senza scopo di lucro per trasformarsi in un’entità commerciale orientata al profitto. 

L’esposizione ha dedicato ampio spazio alle abitudini lavorative di Musk, il quale ha dichiarato di dedicare tra le 80 e le 100 ore settimanali alle sue attività, pur senza chiarire se in tale computo rientri la costante presenza sulle piattaforme social. Sul fronte del della causa, la difesa di Musk ha cercato di dipingere la nascita di OpenAI come una reazione necessaria allo strapotere di Google nel settore dell’intelligenza artificiale. È emerso il di un vecchio attrito con Larry Page, accusato da Musk di una visione pericolosa dello sviluppo tecnologico, al punto da definire “specista” chiunque si ponesse il problema della sopravvivenza del umano di fronte all’avvento delle macchine. 

Nonostante il tentativo di presentarsi come l’unico vero motore dietro OpenAI, rivendicandone il nome, il finanziamento iniziale e il reclutamento di figure chiave come Ilya Sutskever, la testimonianza ha mostrato diversi punti di fragilità. Particolare incertezza è emersa quando il discorso è scivolato sulla definizione di intelligenza artificiale generale (AGI) o sulla spiegazione dei ruoli ricoperti da stretti, come Shivon Zilis. La confusione della giuria di fronte a dettagli personali e definizioni tecniche poco precise ha indebolito l’immagine di un testimone solitamente percepito come un visionario infallibile. 

Il nodo centrale della disputa resta però il presunto tradimento della missione non profit di OpenAI. Musk ha ammesso di aver discusso in passato la creazione di un ramo a scopo di lucro, ma ha contestato la struttura attuale, suggerendo che le sue intenzioni fossero radicalmente diverse. Tuttavia, la tesi secondo cui un modello for-profit sarebbe accettabile solo se configurato secondo i propri desideri sembra faticare a reggere il peso di una causa che accusa la controparte di . La sensazione finale è stata quella di un protagonista insolitamente distaccato, quasi infastidito dal tempo dedicato a un procedimento di cui sembra non governare più pienamente la traiettoria narrativa. 

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