giovedì 13 Agosto 2026

Compleanno sul podio, festa per i 90 anni di Zubin Mehta

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Una serata di grande musica e intensa partecipazione ha celebrato i novant’anni del maestro Zubin Mehta, protagonista assoluto di un evento che ha trasformato il suo compleanno in un momento di condivisione con la città di Firenze. Il luogo scelto non poteva che essere il del Musicale Fiorentino, casa artistica del direttore onorario a vita. La Grande, gremita in ogni ordine di , ha accolto Mehta con applausi calorosi e prolungati già al suo ingresso, a testimonianza del legame profondo costruito in decenni con il pubblico fiorentino. Un che va oltre la dimensione artistica e si radica nella stessa dell’istituzione. Al centro della serata, la Sinfonia n. 9 di Ludwig van Beethoven, scelta simbolica per il suo messaggio universale. Il celebre “Inno alla gioia”, su testo di Friedrich Schiller, ha risuonato come un invito alla pace e alla fratellanza. 

Al termine del , il pubblico è esplpiato in un’autentica ovazione: oltre dieci minuti di applausi ininterrotti, un vero e proprio tripudio, con la sala intera in piedi e battimani ritmati che sembravano non voler finire mai. Il maestro, visibilmente emozionato, è rimasto a lungo sul podio salutando più volte, mentre si susseguivano i rientri dei solisti e la consegna dei fiori anche ad alcuni membri di orchestra e coro giunti al pensionamento. 

Momento particolarmente significativo è stata la consegna di una bacchetta d’oro da parte del sovrintendente Carlo Fuortes e della sindaca Sara Funaro, accompagnata da un corale “Tanti auguri” intonato da orchestra e coro. Mehta, profondamente commosso, ha accolto il tributo con gratitudine, mentre la sindaca gli ha rivolto parole di augurio e il sovrintendente lo ha ringraziato per i lunghi anni dedicati alla musica, auspicandone molti altri ancora. A rendere ancora più festoso il finale, una spettacolare di coriandoli dorati ha invaso il palcoscenico, suggellando l’atmosfera di celebrazione. Sul si sono poi riuniti, in un abbraccio collettivo attorno al maestro, artisti, autorità e amici, tra cui Plácido Domingo e Daniel Barenboim, insieme a rappresentanti delle istituzioni civili e religiose. La serata si è infine conclusa con un momento conviviale privato all’ del teatro, verso cui gli ospiti si sono avviati dopo i saluti sul palco. Un epilogo raccolto per una celebrazione memorabile, intensa e partecipata, in cui Firenze ha reso omaggio a uno dei suoi protagonisti più amati. (di Paolo Martini) 

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