mercoledì 6 Maggio 2026

La destra si spacca sul Teatro delle Vittorie e la vendita si blocca

La maggioranza boccia la risoluzione siglata dal Pd che impedisce la vendita dell’immobile, ma lo strappo di Forza Italia blocca la Commissione di Vigilanza Rai

Da Maria Vittoria Ciocci
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Nulla da fare per il Teatro delle Vittorie. La risoluzione proposta dal Pd, a prima firma di Stefano Gaziano, che impegnava la Rai a sospendere immediatamente la vendita dell’immobile, ma anche ad assicurare che rimanesse di proprietà del servizio pubblico radiotelevisivo e dedicato alla memoria di Pippo Baudo, è stata bocciata nel corso della riunione svoltasi oggi presso l’ufficio della presidenza della Commissione di Vigilanza Rai. E mentre l’opposizione ha votato in blocco, la maggioranza si è spaccata: Rita dalla Chiesa (Forza Italia) si è schierata con i dem.

Il Teatro delle Vittorie è “uno dei luoghi simbolo della storia della televisione pubblica” e ha “ospitato trasmissioni iconiche della Rai”. Sono queste le ragioni che sostengono la proposta di Gaziano. Non solo, si tratta di un immobile che è “parte integrante del patrimonio” del servizio pubblico radiotelevisivo. Dunque, alla dismissione di un bene dall’inestimabile valore simbolico segue inevitabilmente un “impoverimento irreversibile”.

Nelle premesse vengono poi citati l’articolo 9 della Costituzione, a tutela del patrimonio italiano artistico e culturale, e il Contratto di Servizio 2023-2028 siglato dal ministero del Made in Italy e dalla Rai, il quale implica il “vincolo di destinazione dei beni strumentali all’assolvimento degli obblighi di servizio pubblico”. Infine, sottolineano i firmatati, si tratta di interesse pubblico proteggere i monumenti storici della Capitale.

La maggioranza però, a quanto pare, non è toccata dalle ragioni dell’opposizione. E, non contenta, ha voltato le spalle anche all’invito della presidente della Commissione di Vigilanza Rai Barbara Floridia di recarsi in missione presso il Teatro delle Vittorie e Palazzo Libia, a Venezia. La discussione di voto, però, si è impantanata, concludendosi in nulla di fatto. Il motivo è lo strappo all’ultimo minuto di Rita dalla Chiesa, che si è schierata con i dem. E così è mancata l’unanimità.

Le reazioni

L’opposizione non lascia le fila in silenzio. Al termine dell’incontro Stefano Gaziano (Pd), Dario Carotenuto (M5s) e Maria Elena Boschi (Iv) hanno incalzato gli esponenti dell’esecutivo: “È sconcertante che ancora una volta la maggioranza impedisca il funzionamento della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai, organo di garanzia fondamentale”. Peraltro, tenendo conto che lo stesso presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto più volte sulla questione.

Pd, M5s, Av e Iv – oltre a ribadire la necessità di difendere il patrimonio culturale e storico italiano – hanno rivelato che la maggioranza ha bloccato anche la discussione sul recepimento dell’European Media Freedom Act. “Si tratta di una situazione grave che contribuisce a indebolire il ruolo di controllo del Parlamento e in un quadro in cui l’Italia continua a scivolare nelle classifiche internazionali sulla libertà di stampa”, si legge nella nota redatta dai partiti.

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