Esattamente un anno fa, il 6 maggio 2025, Friedrich Merz diventava Cancelliere, ma le somme di questi dodici mesi non convincono. Secondo i dati dell’istituto Civey, la fiducia nel leader è ai minimi, infatti il 76% dei cittadini si dichiara insoddisfatto.
Le promesse di rafforzare la posizione della Germania a livello internazionale, gli avevano conferito una certa popolarità, che ora è in calo. Inoltre la coalizione tra conservatori (CDU-CSU) e socialdemocratici (SPD) è instabile a causa di discussioni interne, lasciando il Paese in una situazione stagnante. A peggiorare tutta la situazione, il ritiro di 5.000 soldati USA e i nuovi dazi sulle auto imposti da Trump che hanno inflitto un colpo durissimo all’industria. Colpo che, per molti tedeschi, è responsabilità dello stesso Merz che avrebbe provocato troppo il Presidente Usa.
I dubbi sul futuro
“Chi verrà dopo Merz?”, “Merz è sull’orlo del baratro?”, sono solo alcuni dei recenti titoli della stampa tedesca. Un duro colpo per l’uomo che ha aspettato vent’anni per riuscire a salire al potere, dopo la sconfitta contro Angela Merkel già nei primi anni del Duemila. Lo stesso Merz, interrogato sul futuro del governo fino al 2029, ha ammesso che “nessuno può garantire nulla”.
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