giovedì 16 Luglio 2026
Gratteri contro la riforma

“Rubati e venduti da poliziotti infedeli dati su calciatori e cantanti”

L'indagine, coordinata dal procuratore di Napoli Gratteri, coinvolge circa 30 poliziotti che vendevano informazioni sensibili su calciatori e cantanti

Di Silvia Forconi
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Un’ della Procura di Napoli, sotto la guida di Nicola , ha portato alla un sistema di compravendita di sensibili. Sono 30 le persone indagate, tra cui diversi , accusati di aver violato le dati di Inps e Agenzia delle Entrate per recuperare informazioni riservate su attori, calciatori, imprenditori e personaggi dello spettacolo. Sono 4 le persone finite in carcere, 6 ai domiciliari e 19 sottoposte all’obbligo di firma.

730mila intrusioni in due anni

L’indagine è scattata a seguito di anomalie nei sistemi informatici. Due agenti, in soli due anni, avrebbero effettuato ben 730mila accessi non autorizzati: 600mila uno e 130mila l’altro. È stata così scoperta un’organizzazione criminale che si occupava di intrusione illecita nei sistemi informatici, corruzione e divulgazione di informazioni riservate d’ufficio. Le informazioni venivano rivendute a una decina di agenzie di investigazione privata e di recupero crediti sparse su tutto il territorio nazionale, da Roma fino a Belluno e . Le società (circa 10) richiedevano informazioni quasi quotidianamente. ”Era un frenetico”, ha dichiarato il procuratore Gratteri.  Durante la notte è stato inoltre sequestrato un server cruciale che conterrebbe oltre un milione di dati conservati. ”Adesso il materiale deve essere sviscerato per capire chi sia stato interessato e a che livello”, ha spiegato Gratteri, ipotizzando la presenza di migliaia di parti offese.

Dati a pochi euro

Ciò che emerge dalle indagini è la presenza di un vero e proprio listino prezzi per le informazioni rubate. I cosiddetti ”poliziotti infedeli“‘ vendevano i dati estratti con tariffe comprese tra i 6 e i 25 euro per ogni singolo accesso. ”Il mercato delle informazioni è ancora vivissimo”, ha avvertito il procuratore Gratteri durante la conferenza .

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