mercoledì 13 Maggio 2026

Sono sei i casi sospetti di Hantavirus in Italia

Accertamenti allo Spallanzani di Roma su una turista argentina e un 25enne calabrese. In quarantena a Milano un cittadino britannico arrivato dal Sudafrica

Da Alessio Matta
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Cresce il numero delle persone sotto osservazione in Italia per il sospetto contagio da Hantavirus. Dopo i quattro casi legati al volo Klm partito da Johannesburg, le autorità sanitarie stanno verificando altri due episodi: una turista argentina ricoverata a Messina e un cittadino britannico rintracciato a Milano. Al momento non ci sono conferme di positività, ma il ministero della Salute ha alzato il livello di vigilanza e disposto controlli su tutto il territorio nazionale.

I test allo Spallanzani

La situazione più delicata riguarda una turista argentina ricoverata a Messina per una polmonite. La donna era arrivata in Italia il 30 aprile con un volo Buenos Aires-Roma. I medici hanno disposto il test per l’Hantavirus e i campioni biologici sono stati trasferiti dai Nas all’Istituto Spallanzani di Roma, dove verranno analizzati insieme a quelli del 25enne calabrese già in isolamento fiduciario.

Nelle ultime ore si era parlato di un possibile trasferimento del giovane nella Capitale, ma il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha chiarito che a Roma arriveranno solo i materiali necessari per gli esami. “C’è stato un malinteso tra i medici nella comunicazione dell’ospedale”, ha spiegato.

Il ragazzo, un marittimo di 25 anni di Villa San Giovanni, si trovava sul volo proveniente da Johannesburg sul quale era salita anche la donna di 69 anni poi morta dopo essere stata fatta scendere dall’aereo prima del decollo. Le sue condizioni restano buone. “Federico sta bene”, ha dichiarato la sindaca di Villa San Giovanni, Giusy Caminiti.

La quarantena a Milano

Intanto il ministero della Salute ha rintracciato a Milano un cittadino britannico considerato contatto a rischio. L’uomo aveva viaggiato sul volo Sant’Elena-Johannesburg sul quale si trovava anche la moglie della prima vittima collegata al caso. Dopo la segnalazione arrivata dal governo britannico, il turista è stato trasferito all’ospedale Ospedale Luigi Sacco per la quarantena prevista dalla circolare ministeriale. Con lui c’è anche la persona che viaggia al suo fianco.

Resta sotto osservazione pure il marittimo di Torre del Greco, anche lui in isolamento fiduciario dopo il viaggio sullo stesso aereo. La Asl Napoli 3 Sud ha fatto sapere che il giovane non presenta sintomi riconducibili all’Hantavirus e che, per ora, non è stato disposto alcun tampone.

Allerta negli aeroporti e nei porti

Il ministero della Salute ha inviato una circolare a tutte le strutture territoriali, chiedendo attenzione particolare negli aeroporti, nei porti e nei punti di frontiera. Gli Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera sono stati invitati a segnalare subito eventuali casi sospetti e ad attivare le procedure di valutazione del rischio. “Abbiamo alzato il livello di allerta nel principio di massima cautela”, ha spiegato Mara Campitiello, direttrice della prevenzione del ministero della Salute.

Dalla Sicilia è arrivato anche il richiamo del dirigente generale del Dipartimento attività sanitarie e osservatorio epidemiologico, Giacomo Scalzo, che ha chiesto la massima diffusione delle indicazioni ministeriali nei pronto soccorso, nei reparti di malattie infettive, pneumologia e nei laboratori di microbiologia.

Un dato rassicurante arriva invece dal Veneto: il paziente sudafricano posto in isolamento fiduciario è risultato negativo ai test effettuati dallo Spallanzani. Per ora, spiegano le autorità sanitarie, la situazione resta sotto controllo e non esistono elementi che facciano pensare a scenari di emergenza sanitaria diffusa.

Leggi anche: nucleare Iran e rivelazioni Garlasco. quotidiani 13 maggio

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