giovedì 14 Maggio 2026

Auto: appello Weber (Ppe) a S&D e Renew, ‘pace legislativa su tema’

Da La Sintesi Online
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(Adnkronos) – “Come presidente del gruppo Ppe, voglio offrire di nuovo ai Socialisti e ai Liberali un approccio comune all’interno delle famiglie politiche di centro. Voglio avere pace legislativa a lungo termine su questo dossier”. Lo dichiara il leader del gruppo dei Popolari al Parlamento europeo, l’eurodeputato tedesco Manfred Weber, nel corso di un punto stampa a margine di una conferenza sull’automotive organizzata dal Ppe all’Eurocamera. “Non possiamo continuare ad avere discussioni politiche sulle tecnologie che poi forniscono trasporto e mobilità ai nostri cittadini”, afferma, ribadendo l’invito agli altri due gruppi a “portare a termine insieme” la revisione delle regole per il comparto automotive. 

Al centro delle frizioni tra i gruppi della maggioranza al Parlamento europeo c’è la revisione programmata della regolamentazione per il motore a combustione, che attualmente prevede di permettere solamente la vendita di nuove auto e furgoni a emissioni zero al 2035. Come spiegato dall’europarlamentare che è relatore della revisione, l’italiano Massimiliano Salini (Forza Italia), il Ppe intende portare la riduzione di emissioni allo scarico al 90% e non al 100%, aprendo la strada a ibridi plug-in, range extender, mild hybrid e veicoli a combustione interna alimentati da biocarburanti ed e-fuel anche dopo il 2035. 

Come evidenzia Weber, l’approccio del 90% delineato nella relazione Salini rimane “ambizioso” anche se si punta a una maggiore flessibilità in termini di tecnologie, “perché quello era il punto mancante nella legislazione attuale: il fatto che non avessimo integrato abbastanza la realtà del mercato in questa legislazione”. Il Ppe, spiega, mira a proteggere il comparto automotive e i 30,8 milioni di posti di lavoro in Ue ad esso legati. “Il nostro obiettivo è un’industria automobilistica competitiva, innovativa e a prova di futuro per l’Ue, e voglio sottolineare che abbiamo grandi aziende, di cui siamo orgogliosi”. Il quadro normativo Ue deve dunque “adattarsi a questo approccio”, prosegue il leader del Ppe. 

 

Da qui l’appello agli altri gruppi politici della maggioranza che ha sostenuto la Commissione di Ursula von der Leyen, ossia S&D e Renew, più i Verdi: “vogliamo una soluzione all’interno del centro democratico del Parlamento europeo”, sottolinea, ribadendo che il dibattito sulla tecnologia “non può essere un conflitto politico-partitico di lunga data. Voglio risolverlo. E devo dire, quattro anni fa, quando abbiamo avuto il primo dibattito sulla regolamentazione al 2035, il Ppe era isolato, non è stato ascoltato, la maggioranza liberale e di sinistra ha fatto quello che voleva fare, e ha commesso errori”, che si sono poi riflessi “nella realtà del mercato”, ossia la crisi dell’automotive europeo. 

“Ecco perché ora cambiamo il nostro comportamento. Voglio una soluzione al centro”, prosegue Weber, definendo la relazione Salini “un punto di partenza per un negoziato. Quindi il mio messaggio è: questa è un’offerta, questa è la nostra posizione, e ora ascoltiamo cosa ci dicono socialisti e liberali su questi temi. E poi sediamoci insieme e cerchiamo di trovare un compromesso. La volontà c’è. Voglio sottolinearlo”, afferma. Successivamente il leader del Ppe invita gli altri due gruppi “e parte dei Verdi” ad “ascoltare la realtà: non solo gli amministratori delegati, ascoltate i sindacati”, paventando il rischio di perdere elettori in direzione degli estremi. “Posso solo chiedere a tutti, per favore fate come sta facendo il Ppe. Ascoltate il settore automobilistico, prendetevene cura e trovate compromessi buoni e ragionevoli”. 

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