mercoledì 13 Maggio 2026

Nordio: “Garlasco? Stasi prima assolto poi condannato. Vicenda paradossale”

Le parole del Guardasigilli seguono la risposta del legale di Sempio e dei genitori di Chiara Poggi: “Il processo bis non è stato una mera rilettura degli atti”

Da Maria Vittoria Ciocci
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L’ultima volta che il ministro della Giustizia Carlo Nordio si era espresso sul delitto Garlasco, era nel merito del referendum sulla Riforma della Giustizia. È trascorso più di un mese e l’omicidio di Chiara Poggi, che vede come unico indagato Andrea Sempio, continua a dominare le pagine di cronaca. La posizione del Guardasigilli, a questo proposito, non è cambiata: “Alberto Stasi è stato al centro di una vicenda processuale paradossale”. Ha quindi riflettuto: “Se una persona può essere condannata solo al di là di ogni ragionevole dubbio, come puoi condannarla quando è già stata assolta due volte da una Corte d’Assise e da una Corte d’Appello?”.

Alberto Stasi infatti, prima di ricevere la condanna a sedici anni di reclusione, è stato assolto in primo e in secondo grado di giudizio. Su questo si articolano le tesi di chi ritiene che ci siano stati degli errori nell’iter giudiziario e che il vero responsabile per l’assassinio della giovane non sia stato ancora identificato. “Oggi il cittadino italiano si domanda perplesso come possa esistere una situazione in cui una persona ha scontato una fortissima pena da colpevole mentre attualmente si indaga su un altro”, continua Nordio, “ripeto: una situazione anomala che raramente si vede e io non l’ho mai vista”.

La reazione del legale di Sempio e della famiglia Poggi

“Sottoscrivo umilmente, e non in quanto di parte, ma come umile giurista, le parole del ministro”. Interviene sulla riflessione del Guardasigilli il legale Liborio Cataliotti, difensore di Andrea Sempio insieme alla collega Angela Taccia. “Laddove la normativa fosse interpretata in senso tale da consentire un nuovo processo a carico di persona diversa da un condannato per reato monosoggettivo – commesso da un solo autore, ndr –, sarebbe o incostituzionale o comunque da modificare”.

La posizione dell’avvocato, in sintesi, è la seguente: se Stasi è stato condannato in via definitiva e la Procura ipotizza che il vero assassino possa essere Sempio, questo provoca un cortocircuito nel sistema, in quanto avanza due verità processuali in contraddizione tra loro. Ma Cataliotti non è l’unico ad aver qualcosa da puntualizzare. Il legale Gian Luigi Tizzoni, che assiste la famiglia Poggi, il quale ha sentenziato: “Il processo d’Appello bis non è stato una mera rilettura degli atti già vagliati dai giudici precedenti”. I genitori di Chiara, infatti, sostengono con convinzione che sia Stasi il responsabile.

Rimane il fatto che il delitto Garlasco, così come è presentato attualmente, rappresenta un’incognita giudiziaria. A carico di Sempio la Procura ha presentato intercettazioni telefoniche, nuove analisi sulle impronte e soprattutto il DNA rinvenuto sotto le unghie della ragazza. Un indizio tutt’oggi ritenuto centrale nel nuovo filone d’indagine.

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