giovedì 16 Luglio 2026

Avere un cane protegge il cuore e allunga la vita, il maxi studio

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) –
Avere un cane contribuisce ad allungare la vita. Non è una convinzione basata sull’amore per ‘Fido’, è un’affermazione che si basa sui dati relativi a 4 milioni di persone coinvolte in una lunga di studi pubblicati tra il 1950 e il 2019. La voluminosa meta-analisi ha trovato in particolare sulle pagine di Circulation: Population Health and Outcomes. I ricercatori hanno evidenziato che vivere con un cane è associato ad una riduzione del 24% del rischio di morte a prescindere dalla causa. L’effetto positivo, in particolare, riguarda persone reduci da attacchi cardiaci e problemi alle coronarie. La riduzione del rischio di decesso per patologie cardiovascolari è un bonus che i proprietari di cani ottengono a prescindere dalla propria storia clinica. 

Il tema finisce anche sotto i riflettori del Washington : “Questo tipo di studio non può dimostrare” con prove definitive che i cani, da soli, ci aiutino a vivere di più. Bisogna considerare, in effetti, un quadro più ampio. Le persone che scelgono di avere un cane potrebbero essere già in migliori di salute o avere un reddito più elevato rispetto a chi non ha domestici. 

I benefici garantiti dai cani in termini di longevità dei padroni potrebbero essere legati a tutte le passeggiate quotidiane. Numerosi studi, nel corso degli anni, hanno evidenziato che i proprietari di cani hanno maggiori probabilità di raggiungere i 150 minuti di attività fisica moderata o intensa raccomandati in un settimana: si tratta di circa 20 minuti al giorno, che vengono raggiunti agevolmente con le varie uscite – fisiologiche e non – richieste dall’amico a 4 zampe. “Se si raggiungono le linee guida sull’esercizio fisico, si avrà una pressione sanguigna più bassa, si potrà abbassare il colesterolo e tenere sotto i trigliceridi”, tutti indicatori di salute cardiaca, ha spiegato Beth Frates, presso la Harvard Medical School nel dipartimento di medicina fisica e riabilitazione. 

Per le persone che hanno già ricevuto una diagnosi di malattia cardiovascolare, i benefici derivanti dal possedere un cane possono essere particolarmente evidenti soprattutto se si vive da soli. In uno studio del 2019 condotto in su oltre 300.000 persone reduci da infarto e ictus, coloro che vivevano da soli avevano un rischio di morte inferiore se possedevano un cane rispetto a chi viveva da solo senza il ‘pet’. Anche i pazienti che vivevano con un partner o un figlio hanno mostrato una riduzione del rischio. Se si vive da soli e si ha un cane, però, i vantaggi sono più evidenti. 

La presenza di un cane in casa favorisce la longevità rafforzando i nostri legami sociali. “Quando le persone portano a spasso i loro cani”, ha spiegato la professoressa Frates, “spesso interagiscono con altre persone. Un cane è un invito aperto alla conversazione”. In questo modo, il padrone può ridurre la solitudine e l’isolamento sociale, che hanno un impatto negativo sulla . Un recente sondaggio condotto dall’Institute for Healthcare Policy & Innovation dell’Università del Michigan ha rilevato che il 70% dei proprietari di animali domestici di età superiore ai 50 anni concorda con l’affermazione che avere cani o gatti “connette con gli altri”. 

In base allo stesso sondaggio, più di 8 proprietari di animali domestici su 10 di età superiore ai 50 anni hanno affermato che i loro cani danno alle giornate uno ‘scopo’. Sette su 10 hanno dichiarato di trovare maggiore gioia nella vita a Fido e il 63% ha riferito che avere un animale domestico aiuta a ridurre lo stress. “Chi possiede un cane di solito sente un senso di dovere e responsabilità nei suoi confronti. Questo può aiutare alcune persone a trovare un senso nella vita”, ha affermato ancora la professoressa Frates.  

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