Prima Toyota, poi Honda e ora anche Ford. I vertici delle principali case automobilistiche globali stanno lanciando un messaggio identico: il rischio è quello di non riuscire a reggere l’impatto della Cina nel mercato delle auto elettriche.
L’allarme dei ceo globali
Il CEO di Toyota, Koji Sato, avrebbe avvisato i fornitori affermando che “se le cose non cambiano, non sopravviveremo”, parlando apertamente di una crisi industriale. Toshihiro Mibe, CEO di Honda, dopo aver visitato uno stabilimento di fornitori a Shanghai, è stato ancora più netto: secondo lui Honda “non ha alcuna possibilità contro questo” e deve reagire immediatamente. Sulla stessa linea anche Jim Farley, CEO di Ford, che ha sottolineato come la Cina disponga già di una capacità produttiva inutilizzata tale da poter coprire l’intero mercato nordamericano, mettendo seriamente in difficoltà gran parte dei produttori occidentali.
I numeri del dominio cinese
I dati che alimentano queste preoccupazioni sono significativi. La Cina realizza ormai circa il 70% dei nuovi veicoli elettrici a livello globale, mentre BYD ha recentemente superato Tesla nelle vendite trimestrali di EV per la prima volta. Nel frattempo, Honda ha visto le proprie vendite in Cina scendere da 1,6 milioni di unità nel 2020 a circa 640.000 nel 2025, con impianti produttivi che oggi funzionano solo al 50% della capacità.
Ristrutturazioni e incognite future
Honda avrebbe inoltre deciso di cancellare diversi progetti legati alle auto elettriche, tra cui SUV, berline e parte della collaborazione Afeela con Sony, preparandosi a possibili perdite fino a 15,8 miliardi di dollari legate alla riorganizzazione del settore elettrico. A questo punto resta un interrogativo cruciale: l’Occidente riuscirà a recuperare terreno oppure la Cina ha già conquistato definitivamente la leadership nella corsa alle auto elettriche?
Leggi anche: Reddito universale: chi saremmo se non dovessimo più lavorare per vivere?
Seguite La Sintesi sui nostri social!
Facebook
Instagram
X
TikTok
Youtube
