venerdì 14 Agosto 2026

Iran, Trump e Putin: il ‘triangolo’ per l’uranio, il nodo e le proposte

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) –
vuole l’uranio dell’Iran, Teheran non intende cederlo, Vladimir Putin si offre come mediatore. Il complicato dialogo tra Stati Uniti e Iran per porre fine alla guerra ruota attorno ai 400 chili di uranio, arricchito al 60%, che la Repubblica islamica ha prodotto nel suo programma nucleare. Il materiale è nel sottosuolo, presumibilmente in un sito colpito dai raid americani: “Possiamo recuperarlo solo noi o la Cina”, ha detto e ripetuto Trump. Il degli Stati Uniti, nelle sue dichiarazioni quotidiane, delinea un copione ormai abituale. “L’Iran non avrà mai atomiche. Prenderemo l’uranio, anche se non ci serve e non lo vogliamo. Probabilmente lo distruggeremo”, la linea di Trump. Nel dialogo portato avanti con la mediazione del , gli Usa hanno chiesto uno stop prolungato al programma nucleare: il semaforo dovrebbe durare 15 o 20 anni. Teheran spinge per una scadenza più ravvicinata, proponendo – a quanto pare – passi indietri nel procedimento di arricchimento. 

L’uranio, secondo la Guida suprema Mojtaba Khamenei, deve restare in Iran e non essere mandato all’estero. La direttiva emessa da Khamenei, riportata dalla e rilanciata dai media israeliani, tende a irrigidire la posizione di Teheran su uno dei chiave delle trattative.  

Funzionari israeliani hanno spiegato che Trump ha garantito al premier Benjamin Netanyahu che le scorte saranno portate fuori dall’Iran e che qualsiasi accordo di pace dovrà includere una clausola a riguardo. Il sito di Ynet, in particolare, sottolinea che i funzionari iraniani ritengono che la rimozione dell’uranio arricchito renderebbe il paese più vulnerabile in caso di futuri attacchi da parte degli Stati Uniti o di Israele. In questo quadro, prova a inserirsi la Russia. Il presidente Vladimir Putin ha discusso del conflitto con l’Iran con il presidente Xi Jinping durante la sua visita in Cina, condividendo la possibilità di trasportare e stoccare in Russia l’uranio arricchito iraniano. Un’ipotesi che, al momento, non viene presa in considerazione dagli Usa e, a quanto pare, nemmeno dall’Iran. 

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