giovedì 16 Luglio 2026

Rifiuti, Sabo adotta Digital Offsetting Passport di Omnisyst

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – La gestione dei residui industriali evolve verso nuovi standard di tracciabilità, trasparenza ed efficienza. Sabo, azienda chimica con una storia industriale che affonda le radici negli anni Trenta a Levate, in provincia di Bergamo, e oggi attiva a livello internazionale nella produzione di additivi e intermedi per l’ della plastica, ha adottato il Digital Offsetting Passport (Dop) sviluppato da Omnisyst, diventando la prima realtà industriale a utilizzare tale sistema di compensazione delle emissioni CO2e dei rifiuti con certificazione digitale notarizzata su

Il Dop – spiega una nota – introduce un nuovo modello di validazione ambientale: ogni passaporto digitale collega in modo univoco il calcolo delle emissioni generate dalle attività di trasporto e trattamento dei residui, i crediti di carbonio utilizzati e i relativi serial number, certificandone il ritiro effettivo ed eliminando il rischio di double counting. Tutti i sono trascritti su The Nest Chain, l’infrastruttura blockchain dedicata alla sostenibilità e all’ circolare. 

La notarizzazione su blockchain rende le informazioni immutabili, verificabili e audit-ready, rafforzando la trasparenza delle dichiarazioni ambientali in linea con l’evoluzione del quadro normativo europeo e, in particolare, con la Direttiva (Ue) 2024/825 sull’empowerment dei consumatori per la transizione verde. 

Nel 2025 le attività ambientali generate dallo stabilimento di Levate hanno prodotto circa 850 tonnellate di CO2e, integralmente compensate attraverso crediti Vcs – Verified Carbon Standard ritirati sul registro internazionale Verra e certificati tramite Digital Offsetting Passport. L’ del Dop si inserisce in un percorso di razionalizzazione industriale avviato nel 2021 con Omnisyst per la gestione end-to-end dei flussi ambientali dello stabilimento. Il ha interessato digitalizzazione dei processi, multisourcing e ottimizzazione tecnica dei destini, costruendo un modello operativo basato su una rete diversificata di impianti e logistiche in grado di garantire continuità operativa e ridurre la da singoli fornitori. 

“Il percorso sviluppato da Sabo con la di Omnisyst rappresenta un modello evoluto di gestione dei residui industriali, capace di integrare efficienza operativa, controllo economico e affidabilità delle informazioni Esg. In un contesto in cui trasparenza, verificabilità dei dati e responsabilità delle ambientali assumono un ruolo sempre più centrale, la gestione dei residui si conferma una leva strategica per competitività industriale e sostenibilità”, afferma Andrea Pezzoli, Operations Director di Sabo. 

“In quattro anni con Sabo abbiamo costruito un modello di gestione data-driven, in cui ogni decisione operativa poggia su un dato misurato. Il Digital Offsetting Passport è la naturale evoluzione di questo : quando il dato sui flussi è solido, certificarne e compensarne l’impatto diventa il passo successivo. È lo stesso percorso che apriremo a tutti i nostri clienti in Total Relax, che ricevono il Digital Offsetting Passport come parte integrante del servizio, senza costi aggiuntivi”, spiega Leonardo Cimmarrusti, Account Manager di Omnisyst. 

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webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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