sabato 31 Ottobre 2026

Barazzutti: “Cobolli cresce a vista d’occhio, può diventare n. 3”

Di La Sintesi Online
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Flavio Cobolli “ci ha regalato grandissime emozioni ieri a Parigi, ha fatto vivere agli italiani un che magari, senza , pensavamo non potesse accadere. E invece ci ha trascinati tutti insieme in questa finale, un match bello, emozionante: ci ha fatto sognare”. Lo dice Corrado Barazzutti all’Adnkronos, parlando della finale di ieri del Roland Garros. 

Peraltro il tennista romano ha pure rischiato di vincere: “sì, diciamo che la partita è stata vicina”. A cosa può aspirare adesso il nuovo n. 10 del ranking? “Cobolli cresce giorno dopo giorno, per cui sono molto curioso di vedere dove arriverà. E perché mai non potrebbe arrivare numero tre? Dietro agli altri due, che sono di un livello incredibile. C’è molta distanza ancora, secondo me, con il numero uno e il numero due” ovvero Sinner e Alcaraz, “ma non c’è tutta questa distanza con il numero tre” ovvero Zverev. “Anzi – conclude – il numero tre è un giocatore battibile” da Cobolli.  

“non può fare altro che ringraziare l’assenza di due giocatori, anzi tre: Sinner, Alcaraz e Musetti, che per diverse non hanno potuto giocare il Roland Garros”, prosegue Barazzutti, commentando lo finalmente conquistato dal tedesco al quinto contro l’azzurro. Probabilmente anche Djokovic gli avrebbe creato dei problemi: “Djokovic secondo me è un giocatore che difficilmente adesso riesce a spuntarla tre su cinque, in modo particolare sulla , per quanto lo consideri sicuramente il giocatore più forte di tutti i tempi, un gladiatore eroico, una . Però obiettivamente non credo che adesso possa arrivare in fondo a uno Slam sulla terra”.  

“Zverev finalmente ha coronato quel sogno che accarezzava, ma non poteva cogliere perché ci sono dei giocatori, soprattutto due, che sulla terra battuta sono un’altra categoria a lui: fino quando questi giocano purtroppo si deve accontentare del terzo posto. E secondo me difficilmente avrebbe vinto il Roland Garros se ci fossero stati questi due o anche Musetti che sulla terra è un giocatore temibile per tutti”.  

“Sasha ha dimostrato comunque una grande tenacia nel perseguire il suo obiettivo, se lo merita, quindi -conclude Barazzutti- coglie questo torneo e se lo porta a casa confermando di essere realmente il più forte giocatore ma dietro Sinner e Alcaraz”. 

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