venerdì 14 Agosto 2026

Farmaceutica, Innocenti (Chiesi): “Recepire la Pas 2090 anche in Italia”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – “Al contrario di altri Paesi europei, in Italia non è recepita una metodologia come la Pas 2090, il primo standard internazionale che definisce come condurre valutazioni del ciclo di vita (Lca) per i prodotti farmaceutici, misurando l’impatto ambientale dall’analisi del Carbon Budget fino al del prodotto stesso. Sarebbe importante che” queste normative “fossero adottate anche in Italia perché renderebbero il quadro normativo più omogeneo. Questo darebbe la possibilità al italiano, così come all’ (Agenzia del ), di valutare il reale impatto dei prodotti e, di conseguenza, di introdurre un concetto di premialità per quelli che hanno un minore impatto nell’ambito della sostenibilità ambientale”. Lo ha detto oggi a Roma, Innocenti, Ceo and Managing Director at Chiesi Italia, partecipando al convegno ‘Respiriamo il futuro. Tecnologia e sostenibilità per la respiratoria’, organizzato dall’azienda farmaceutica alla dei deputati per promuovere un dialogo sinergico tra le istituzioni e il mondo scientifico, ponendosi come catalizzatore per la definizione di strategie sostenibili nella gestione delle patologie respiratorie croniche e per il futuro orientamento delle sanitarie. 

“È fondamentale che si lavori a un quadro normativo omogeneo, in modo da poter operare con obiettivi molto chiari – sottolinea Innocenti -. Per Chiesi gli obiettivi sono estremamente definiti: siamo una Società Benefit, quindi all’interno del nostro abbiamo inserito traguardi di carattere sia sociale che ambientale. Per quanto riguarda questi ultimi, l’obiettivo è molto ambizioso: raggiungere le zero emissioni nette (Net zero) nel 2035″. “Le emissioni si dividono nei vari Scope – conclude -. Se consideriamo il tema del consumo energetico, che è elevato sia per i nostri siti produttivi sia per le nostre sedi, l’energia elettrica deriva già interamente da fonti rinnovabili. Tuttavia, vogliamo raggiungere un risultato molto importante anche sulle emissioni Scope 3, ovvero quelle indirette. Su questo fronte stiamo lavorando per portare in commercio un nuovo inalatore Pmdi con un propellente a bassa emissione carbonica, riducendo così l’impatto del 90%, passando dall’attuale Hfc al nuovo Hfa 152a. Questo è un aspetto fondamentale sul quale stiamo investendo – sottolinea – abbiamo anche acquisito il sito di Nerviano, dove cambieremo la piattaforma di produzione per realizzare i dispositivi con il nuovo propellente”.  

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