venerdì 14 Agosto 2026

Guerra in stallo e niente piano B, Trump come Putin? L’analisi

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Mentalità del più forte, guerre senza piani B per il futuro e rifiuto della sconfitta da parte del ‘nemico’ considerato più fragile: Trump è come Vladimir Putin? Apparentemente sì, stando almeno all’analisi del New York Times. 

Il quotidiano americano sottolinea infatti come il tycoon condivida con lo ‘zar’ la resistenza all’idea che Paesi che sulla carta si presentavano come più deboli li abbiano costretti a uno stallo. “Entrambi i si affidano a negoziati per vincere la capitolazione del nemico che non sono riusciti ad assicurarsi in battaglia”. L’Iran e l’Ucraina hanno entrambi respinto con forza questa mentalità del più forte. La loro recalcitranza riflette la realtà di due guerre in stallo, con una profonda mancanza di intorno a un processo bloccato, si aggiunge.  

“Entrambi i conflitti hanno prodotto un risultato simile: una potenza più debole ha intrappolato una più forte in un confronto costoso”, commenta Fiona Hill, a capo del desk Russia ed Europa al Consiglio di nazionale durante la prima Amministrazione Trump, in un ‘policy paper’ scritto per la Brookings Institution nei giorni scorsi. “Come Putin, Trump non aveva un piano per quello che sarebbe potuto succedere dopo”.  

“La radice della questione è che entrambi i presidenti hanno avviato una guerra con una comprensione della parte opposta limitata. Entrambi hanno proiettato le loro opinioni frutto del ruolo centralizzato che occupano sull’Iran e sull’Ucraina, hanno quindi pensato che se potevano decapitare il sistema, questo sarebbe caduto”, ha aggiunto Hill in una al quotidiano americano.  

 

 

Intanto ha spiegato di aver proposto un incontro con il presidente russo a margine del G7 di Évian, in Francia, ma Mosca – dice – non sarebbe “pronta” a partecipare. A riferirlo è lo stesso presidente ucraino ai giornalisti durante la visita al Monastero delle Grotte di , colpito nella notte di ieri da bombardamenti russi. 

“Prima dell’inizio del G7, vi dico la verità, avevamo trasmesso il messaggio che eravamo pronti a incontrare Putin”, ha spiegato Zelensky, aggiungendo che un eventuale formato con la partecipazione di europei e Stati Uniti rappresenterebbe “un’ottima opportunità per incontrarci tutti insieme”, estendendo quindi l’invito anche alla parte russa. Una fonte della presidenza ucraina ha inoltre riferito all’Afp e ad altri media che la era stata avanzata “attraverso canali, intermediari, diplomatici e servizi d’intelligence”, senza tuttavia ricevere “una risposta chiara” da Mosca. 

 

 

“Forse possiamo fare qualcosa per l’Ucraina. Credo che sia Putin che Zelensky siano disponibili”, intanto, le parole del presidente americano parlando ai giornalisti da Evian prima del bilaterale con Emmanuel Macron. “Ora che abbiamo chiuso con l’Iran, ci possiamo concentrare su questo”, ha aggiunto. 

 

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