lunedì 28 Settembre 2026

Autoemotrasfusione di ozono anti-aging, cos’è: ma fa bene davvero?

Di La Sintesi Online
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() – “Non esiste alcun ringiovanimento del sangue al di fuori dei normali processi fisiologici di dell’organismo”. Così all’Adnkronos Salute Fabrizio Pane, del Dipartimento di Oncoematologia, Malattie reumatiche e Anatomia patologica dell’Azienda ospedaliera universitaria Federico II di , fa chiarezza intervenendo sul tema della cosiddetta Grande autoemotrasfusione con ozono medicale (Gae) utilizzata con finalità anti-aging.  

“Il sangue è composto per circa il 55% da acqua e le sue cellule si rinnovano continuamente. I globuli rossi hanno una di circa 120 giorni, i globuli bianchi restano nel sangue per poche ore o pochi giorni a seconda della tipologia, mentre le piastrine vengono costantemente sostituite dall’organismo”, spiega l’ematologo. 

Pane commenta anche le notizie che circolano online sulla presunta capacità della Grande autoemotrasfusione con ozono medicale (Gae) di “ringiovanire il sangue”. “Siamo di fronte a una fake – avverte l’ematologo – Non mi sorprende che queste informazioni si diffondano sui , ma è preoccupante che ci sia chi ci crede e spende denaro per trattamenti privi di basi scientifiche”. 

L’esperto ricorda che “l’ è legato al progressivo rallentamento di alcuni processi biologici, ma non esistono macchinari o procedure in grado di ‘ringiovanire’ il sangue. L’ozonoterapia trova applicazione in alcune patologie infiammatorie o muscolo-scheletriche, ma non ha nulla a che vedere con un presunto ringiovanimento del sangue. A svolgere il naturale ricambio delle cellule ematiche è il midollo osseo. È un processo che avviene continuamente e che non può essere sostituito da trattamenti miracolosi”, conclude Pane. 

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