domenica 30 Agosto 2026

Medici famiglia in Case di comunità, c’è la svolta per l’avvio entro fine mese

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – C’è la svolta per popolare di di famiglia le Case di comunità entro il 30 ed evitare la tagliola prevista dal Pnrr. L’accelerazione ha coinvolto tutti gli attori in campo: i di categoria (Fimmg, Smi e Snami) ricevuti oggi al ministero della Salute dal capo di Gabinetto del dicastero, Marco Mattei, insieme a Marco Alparone, presidente del Comitato di settore Regioni-Sanità. Era il nodo da sciogliere auspicato, dai sindacati, nella ripresa del con il . Schillaci aveva sempre tenuto la porta aperta anche nei momenti più difficili della della medicina del territorio – quando la strada era il decreto, poi messo da parte – necessaria per finalizzare la Missione 6 del Pnrr. L’obiettivo però è stato raggiunto. Il ministro aveva auspicato – in un intervento – una cornice nazionale perché “ci sono Regioni che hanno saputo costruire accordi integrativi virtuosi e che meritano riconoscimento”, ma “non può essere questa la strada: i cittadini hanno diritto a una sanità che non dipende dal codice postale”. Le nuvole hanno iniziato a diradarsi. Subito dopo gli incontri al ministero, il Comitato di settore -Sanità della Conferenza delle Regioni ha approvato l’atto di indirizzo propedeutico al del’accordo collettivo nazionale dei medici di medicina generale.  

Nella nota delle Regioni si precisa che “l’atto di indirizzo prevede l’obbligo per i medici di medicina generale di svolgere nelle Case della comunità fino a un massimo di 6 ore settimanali, per 48 settimane annue. Questo intervento si somma in via residuale all’obbligo per i medici già a rapporto orario di coprire i turni notturni, festivi e del sabato, se richiesto dall’azienda sanitaria. Saranno infatti le singole aziende sanitarie a determinare il proprio fabbisogno e a distribuirlo in modo equo tra i medici, garantendo comunque una presenza minima di almeno un medico in ogni di comunità”.  

Fronte sindacati. Le sigle – la Fimmg, il sindacato maggioritario, così come Snami e Smi – dopo gli incontri di oggi, esprimono posizioni differenti. Sono state ascoltate, a quanto apprende l’Adnkronos Salute, singolarmente e si sono approfonditi i temi realtivi all’atto di indirizzo per il nuovo contratto della medicina generale. Il primo passo di riconciliazione tra Fimmg e ministero della Salute c’era stato sabato durante un evento quando il segretario Scotti, in collegamento, e il ministro Schillaci si sono confrontati sul tema aprendo entrambi ad un nuovo dialogo costruttivo. Dopo 72 ore la svolta.  

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