venerdì 14 Agosto 2026

Dopo la tragedia di Sofia Barberi, l’Associazione Borgogni querela l’autore del video

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – L’Associazione Gabriele Borgogni ETS fondata a Firenze nel 2004 da Valentina Borgogni, dopo la morte del fratello Gabriele, ucciso a 19 anni da un automobilista che guidava in di ebbrezza e attraversò un incrocio con il semaforo rosso, è oggi una delle realtà italiane più attive nel campo della sicurezza stradale, della delle vittime e della promozione della della alla guida. 

L’associazione a seguito della tragedia costata la vita a Sofia Barberi e che ha provocato gravissime conseguenze all’amica che era con lei, ha dato mandato ai propri legali di intraprendere tutte le iniziative giudiziarie ritenute opportune nei confronti dell’autore dei diffusi sui

“Il non è uno spettacolo”, afferma l’Associazione, che la gravità dei contenuti pubblicati e ribadisce la propria vicinanza alle famiglie delle due giovani coinvolte. Secondo l’Associazione, le immagini e le dichiarazioni diffuse rappresentano “un’offesa intollerabile” alla della vittima, al dolore dei familiari, alla sofferenza della giovane ferita e alla sensibilità di chi riconosce il valore della vita umana. 

Per l’Associazione Borgogni non si tratta soltanto di una mancanza di rispetto, ma di un comportamento che mostra “assenza di empatia, di consapevolezza e di umanità”. Trasformare una tragedia in un’occasione di esposizione mediatica è qualcosa che non può essere normalizzato né tollerato. 

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