domenica 30 Agosto 2026

Usa-Iran, accordo per fermare gli attacchi: martedì incontro a Doha

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) –
Stati Uniti e Iran hanno raggiunto un accordo per fermare gli attacchi che nelle ultime ore hanno messo a rischio la tregua. Delegazioni di Washington e Teheran si incontreranno 30 giugno a Doha, in , per parlare dello Stretto di Hormuz. E’ il quadro che delinea il giornalista Barak Ravidm su Axios, citando una fonte dell’amministrazione del presidente Trump. “Abbiamo deciso di fermare tutte le attività cinetiche”, le parole del funzionario. 

Un secondo membro dell’amministrazione Usa ha detto ad Axios che entrambe le parti si ritireranno “per ora” e che “le navi possono muoversi liberamente” mentre i colloqui tecnici sono destinati a continuare. Gli incontri di martedì a Doha erano originariamente previsti in Svizzera per discutere del programma iraniano, ha ricordato una fonte a conoscenza dei colloqui: a seguito dell’ di questi giorni si è deciso di spostarli in Qatar, concentrandoli sullo Stretto di Hormuz. Nick Stewart, che dirige il team tecnico statunitense, dovrebbe partecipare colloqui, secondo le fonti di Axios. 

Ad integrare il quadro provvede la Cnn, secondo cui i colloqui tecnici relativi al memorandum d’intesa tra i due paesi procedono secondo i piani. Le tensioni degli ultimi 3 giorni, con lanci di droni e iraniani a cui gli Usa hanno risposto con raid aerei, non hanno fermato il dialogo. “Nulla è annullato. I colloqui tecnici sull’attuazione del memorandum d’intesa si svolgeranno nei prossimi giorni come previsto e i canali di de-escalation sono operativi dopo il vertice di Lucerna”, le parole di una fonte. 

Le azioni condotte nelle ultime 48 ore hanno messo a dura prova il . Trump ha minacciato ulteriori azioni nei confronti dell’Iran se gli attacchi della Repubblica islamica dovessero continuare. L’Iran ha avvertito che le violazioni del cessate il fuoco “comporteranno la completa interruzione di tutti i processi diplomatici”. 

 

In una dichiarazione congiunta del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e del ministro della Difesa Israel Katz è stato annunciato che l’esercito israeliano ha distrutto le infrastrutture sotterranee di Hezbollah nella zona di Majdal, nel Libano meridionale. Fra queste, anche un tunnel che si estendeva per oltre 200 metri e raggiungeva una profondità di più 25 metri. Si presume contenesse centinaia di armi e diverse rampe di lancio destinate ad attacchi contro Israele. 

Il comunicato aggiunge che Israele aveva informato gli Stati Uniti e il rappresentante statunitense in Libano prima di distruggere le infrastrutture del tunnel. Netanyahu e Katz hanno affermato che le truppe israeliane rimarranno nella zona di sicurezza nel Libano meridionale e continueranno a smantellare quelle che hanno definito infrastrutture terroristiche, eliminando le minacce alle comunità del nord di Israele e garantendo la sicurezza dei cittadini israeliani. 

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