domenica 30 Agosto 2026

Migranti, media in Spagna: Italia pronta a prorogare i controlli alle frontiere

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – L’ si preparerebbe a mantenere i controlli alle frontiere per i passeggeri in arrivo dalla Spagna. La sospensione temporanea di Schengen, introdotta all’inizio di agosto per la crisi migratoria a Ceuta, scade domani, lunedì 31 agosto. Lo scenario è delineato dai media spagnoli, secondo cui il governo di sarebbe orientato a prorogare la misura per almeno un altro mese, nel quadro della crisi legata agli arrivi a Ceuta – exclave spagnola in Africa – e delle crescenti tensioni tra e

La decisione non è ancora formalizzata. In caso di proroga, l’Italia dovrà comunicarla alla Commissione europea. Tra le motivazioni allo studio del governo italiano figurerebbero un “aggravamento della situazione a Ceuta” e il rischio di possibili terroristiche.  

Secondo il sito del giornale La Vanguardia, la questione assume quindi anche un forte rilievo politico, in un momento di rapporti tesi tra il governo Meloni e quello socialista di Pedro Sánchez. Il confronto tra Roma e Madrid è proseguito per tutto il mese. Venerdì il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, ha nuovamente accusato l’Italia di “mancanza di solidarietà” e di aver utilizzato la crisi migratoria per ottenere un vantaggio politico.  

 

Circa un mese fa, il 1 agosto, l’Italia aveva sospeso l’accordo di Schengen con la Spagna, ripristinando controlli nei porti e negli aeroporti per chi arrivava dal territorio spagnolo. La decisione era arrivata dopo la crisi che aveva travolto Ceuta con l’ingresso di circa 60mila migranti dal e la di 57 persone. 

Il aveva disposto la chiusura temporanea delle frontiere marittime e aeree con la Spagna per 30 giorni, con possibilità di proroga. I controlli erano mirati e riguardavano esclusivamente i cittadini di provenienti dalla Spagna, per verificare la regolarità dell’ingresso in Italia. Per italiani, spagnoli ed europei non era cambiato nulla: nessun nuovo passaggio burocratico, nessun rallentamento nei . Restava l’obbligo di avere con sé un documento valido per l’espatrio.  

 

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