domenica 30 Agosto 2026

Venezuela, docente italiano a Caracas: ”Dopo il sisma viviamo con l’angoscia e la speranza in un nuovo avvenire”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Sono ”momenti di angoscia” e di ”” quelli che si stanno vivendo a e dintorni, colpita oggi da una nuova scossa di magnitudo il 5.1 della scala Richter e da una successiva di 4.6. Ma mentre si contano i , almeno 1.450 quelli accertati, e si cercano i dispersi, circa 50mila secondo le autorità, tra i sentimenti diffusi c’è anche ”la soddisfazione di vedere tanta solidarietà internazionale” e ”la speranza di un nuovo avvenire”. Lo racconta all’Adnkronos lo scrittore e linguista italiano Michele Castelli, originario di Santa Croce di Magliano, in , e residente a Caracas dal 1970. 

Professore emerito presso l’Università Centrale di Caracas, Castelli vive nel ”quartiere El Paraíso. Nell’ovest della città, dove ci sono stati meno danni. Un quartiere con presenza di molti e discendenti”. Raggiunto dall’Adnkronos nella sua abitazione, racconta che dove vive ”per fortuna non ci sono stati danni notevoli. Ma a poche centinaia di metri da nostra è crollato un palazzo con 48 persone, tutte morte”. 

Fondatore del Dipartimento d’Italiano e dell’Istituto di Linguistiche, Castelli spiega che ”stiamo vivendo momenti di angoscia, ma anche la soddisfazione di vedere tanta solidarietà internazionale. E poi, migliaia di giovani volontari locali che sfidano anche situazioni pericolosissime. Intanto aumentano i morti, e i dispersi sono migliaia e migliaia”. Proprio oggi è ritrovato senza vita Enzo , il 58enne italiano originario di Laviano che era stato inserito nella lista dei dispersi insieme alla moglie Trini Adrian di 53 anni e alla figlia Isabella di 22 anni. ”L’aiuto dall’Italia è arrivato. La Protezione Civile è sul campo e ringraziamo” per questo contributo, ha aggiunto. 

Con le che continuano, praticamente ogni giorno e di diverse intensità dalle prime di 7.5 e 7.2 di mercoledì, Castelli dichiara che ”si vive con paura, ma anche con la speranza di un nuovo avvenire per il paese perché finalmente si è persa la paura che il governo” di Maduro ‘ generava con tanta arbitrarietà. Insomma, la gente comincia a dire ad alta voce quello che pensa e a indicare i responsabili diretti e indiretti di questa tragedia”. 

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