giovedì 16 Luglio 2026

Energia, Di Stefano (Enilive): “Sfatare miti su biocarburanti, serve svilupparli su scala”

Di La Sintesi Online
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() – “Con quali mezzi e con quali strumenti normativi, industriali, di possiamo rendere fattibile e utilizzabile la massima espressione del potenziale dei biocarburanti. Questa dovrebbe essere la domanda di rilevanza”. Così Andrea Di Stefano, responsabile Affari regolatori e Market di Enilive, intervenendo alla presentazione dello studio ‘Sinergie tra agricoltura e trasporto aereo per la produzione di Saf’ realizzato dal gruppo Fit4Foresight-fuel del Politecnico di Torino e coordinato dal professore Chiaramonti, su indicazione del Ministero dell’Ambiente e della Energetica. La presentazione si è svolta presso l’ Civita a Roma nell’ambito del terzo del 2026 della Fondazione Pacta sulla riduzione delle del trasporto aereo.  

Di Stefano ha indicato nella cosiddetta commodity package – la normativa che regola la domanda di biocarburanti nel settore stradale – il dossier con il maggiore impatto potenziale sulla disponibilità di Saf per l’aviazione: “Creare domanda stabile, certa, di biocarburanti nel settore della strada abilita gli investimenti e permette nel lungo periodo la creazione di quella capacità produttiva che servirà, molto probabilmente con , all’aviazione”. Il manager ha poi voluto sfatare alcuni “miti” ricorrenti sul tema. Sul presunto conflitto tra bioenergie e produzione alimentare, ha citato le distorsioni segnalate anche da altri relatori legate terreni incolti, sottolineando che vanno superate “in un modo corretto e sostenibile” per creare valore lungo la filiera. Quanto all’idea che i biocarburanti debbano essere abbandonati perché non decarbonizzano al 100%, Di Stefano ha affermato che l’esperienza dimostra il contrario, rilanciando un “appello accorato” per un approccio “pragmatico, basato sull’evidenza scientifica”.  

Il rappresentante di Enilive ha ricordato l’impegno industriale del gruppo: “Eni Enilive sta investendo molto in capacità produttiva, in nuove bioraffinerie che stiamo costruendo, convertendo raffinerie esistenti e quindi dando nuovo futuro e nuova linfa ai siti industriali in difficoltà, mantenendo occupazione e indotto in Italia”. Per Di Stefano i biocarburanti restano “una delle soluzioni più efficienti, probabilmente oggi l’unica veramente disponibile al mercato” per la decarbonizzazione del trasporto aereo, “uno dei settori che si presta a poche soluzioni. Abbiamo la tecnologia, abbiamo la distribuzione e abbiamo i mezzi”, ha concluso il manager, indicando come condizione necessaria “una visione chiara, pragmatica, da parte in particolare delle istituzioni europee” per sostenere gli investimenti e sviluppare su scala i biocarburanti, utilizzabili non solo per l’aviazione ma anche per il trasporto su strada, il settore e quello marittimo. 

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