sabato 11 Luglio 2026

Energia, Di Stefano (Enilive): “Sfatare miti su biocarburanti, serve svilupparli su scala”

Di La Sintesi Online
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() – “Con quali mezzi e con quali strumenti normativi, industriali, di possiamo rendere fattibile e utilizzabile la massima espressione del potenziale dei biocarburanti. Questa dovrebbe essere la domanda di rilevanza”. Così Andrea Di Stefano, responsabile Affari regolatori e Market di Enilive, intervenendo alla presentazione dello studio ‘Sinergie tra agricoltura e trasporto aereo per la produzione di Saf’ realizzato dal gruppo Fit4Foresight-fuel del Politecnico di e coordinato dal professore Chiaramonti, su indicazione del Ministero dell’Ambiente e della . La presentazione si è svolta presso l’ Civita a Roma nell’ambito del terzo incontro del 2026 della Fondazione Pacta sulla riduzione delle del trasporto aereo.  

Di Stefano ha indicato nella cosiddetta commodity package – la normativa che regola la domanda di biocarburanti nel settore stradale – il dossier con il maggiore impatto potenziale sulla disponibilità di Saf per l’aviazione: “Creare domanda stabile, certa, di biocarburanti nel settore della strada abilita gli investimenti e permette nel lungo periodo la creazione di quella capacità produttiva che servirà, molto probabilmente con priorità, all’aviazione”. Il manager ha poi voluto sfatare alcuni “miti” ricorrenti sul tema. Sul presunto conflitto tra bioenergie e produzione alimentare, ha citato le distorsioni segnalate anche da altri relatori legate ai terreni incolti, sottolineando che vanno superate “in un modo corretto e sostenibile” per creare valore lungo la filiera. Quanto all’idea che i biocarburanti debbano essere abbandonati perché non decarbonizzano al 100%, Di Stefano ha affermato che l’esperienza dimostra il contrario, rilanciando un “appello accorato” per un approccio “pragmatico, basato sull’evidenza scientifica”.  

Il rappresentante di Enilive ha ricordato l’impegno industriale del gruppo: “Eni Enilive sta investendo molto in capacità produttiva, in nuove bioraffinerie che stiamo costruendo, convertendo raffinerie esistenti e quindi dando nuovo futuro e nuova linfa ai siti industriali in difficoltà, mantenendo occupazione e indotto in Italia”. Per Di Stefano i biocarburanti restano “una delle soluzioni più efficienti, probabilmente oggi l’unica veramente disponibile al mercato” per la decarbonizzazione del trasporto aereo, “uno dei settori che si presta a poche soluzioni. Abbiamo la tecnologia, abbiamo la distribuzione e abbiamo i mezzi”, ha concluso il manager, indicando come condizione necessaria “una visione chiara, pragmatica, da parte in particolare delle istituzioni europee” per sostenere gli investimenti e sviluppare su scala i biocarburanti, utilizzabili non solo per l’aviazione ma anche per il trasporto su strada, il settore e quello marittimo. 

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