martedì 25 Agosto 2026
Jannik Sinner batte Novak Djokovic ed è in finale a Wimbledon per la seconda volta. EPA/TOLGA AKMEN

Sinner travolge Djokovic e torna in finale a Wimbledon: sfiderà Zverev

La semifinale sul Centre Court è stata a senso unico: 6-4, 6-4, 6-4. È bastato un break per set, ma l'altoatesino è stato dominante. Il tedesco è l'ultimo ostacolo per il back to back sull'erba di Londra

Di Giustino Marai
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Jannik Sinner è di nuovo a un passo dal titolo a Wimbledon. Il numero uno del mondo batte Novak Djokovic in tre set, 6-4 6-4 6-4, e conquista la sesta Slam della . Domenica alle 17 affronterà , fresco vincitore del Roland Garros, in una sfida tra i primi due del ranking.

Djokovic piegato in tre set

La semifinale sul Centre Court è stata a senso unico. Sinner ha costruito la con un break per set, un servizio devastante e una continuità che non ha lasciato spazio a Djokovic. Il serbo arrivava dall’estenuante battaglia contro Auger-Aliassime (5 ore e 15 minuti), e l’azzurro ha imposto subito un ritmo altissimo.
Il primo set si decide sul 4-4: Sinner manca una prima occasione, poi trova un rovescio lungolinea spettacolare e strappa il servizio a Djokovic. Quando va a servire per il set non trema e chiude 6-4 dopo 40 minuti.

Il servizio arma decisiva

Nel secondo parziale Djokovic prova a restare agganciato, ma Sinner alza ancora il livello nei momenti chiave. Sul 3-3 il serbo parte con un doppio fallo, concede campo e viene punito: Jannik trova il break con un dritto vincente in risposta e vola avanti 4-3.
Da lì il servizio diventa un muro. Tre ace consecutivi lo portano sul 5-3, poi sul 5-4 chiude senza concedere nulla. Dopo 89 minuti Sinner è già avanti due set a zero, con Djokovic costretto a inseguire e a spremere ogni energia rimasta.

Il dominio nel terzo set

La partenza del terzo è ancora più feroce. Sinner aggredisce in risposta, conquista quattro palle break e alla fine passa. Poi consolida il vantaggio, respingendo l’unico vero tentativo di rientro di Djokovic con l’arma che ha deciso la partita: il servizio.
Nel game finale Jannik non lascia spiragli. Apre con un ace, piazza uno smash, poi un altro ace per procurarsi tre point. Gliene basta uno. Dopo due ore e 20 minuti il sipario cala: Sinner è in finale.

«Djokovic è un’ispirazione»

A fine partita l’azzurro rende omaggio all’avversario: «Per me significa molto. Novak è un’ispirazione per tutti noi e per le ». Poi spiega la chiave tattica: «Io e lui abbiamo sempre avuto partite lottate. Ho cercato di servire bene e di mescolare il gioco contro il miglior risponditore del circuito».
I numeri confermano il dominio: 16 ace, 65% di prime in campo e 88% di vinti con la prima. «Oggi ho dovuto alzare il livello e l’ho fatto», dice Sinner, tornato nella sua versione più smagliante dopo il crollo fisico al Roland Garros.

Ora per il bis

Domenica Sinner giocherà per confermare il titolo conquistato lo scorso anno. Se dovesse riuscirci, diventerebbe il decimo giocatore capace di vincere Wimbledon per due anni consecutivi.
Dall’altra parte della rete ci sarà Zverev, che ha vinto il Roland Garros e che, grazie all’ di Carlos Alcaraz, si presenta da numero due del mondo. I sorridono nettamente a Sinner: 10 vittorie in 14 incontri. In stagione si sono affrontati quattro volte e ha sempre vinto Jannik. A Wimbledon sarà però il loro primo duello sull’erba. E come sempre si partirà dallo 0 a 0.

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